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SERVIZI CONSULENTE DEL CREDITO E PATRIMONIALE

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Servizi Gaetano Matarese Consulente del Credito e Patrimoniale

In qualit? di Consulente del Credito e Patrimoniale posso aiutarti a costruire, tutelare e sviluppare il tuo patrimonio.

Ecco i servizi che posso offrirti nello specifico:

1. Preanalisi Contenzioso Tributario

Preanalisi contenzioso tributario

Hai ricevuto una o pi? cartelle di pagamento, una comunicazione preventiva di iscrizione ipotecaria o altri da Agenzia delle Entrate Riscossione(Ex Equitalia) o altri enti impositori o della riscossione?

Attraverso un’analisi dei documenti posso verificare se c’? la possibilit? di:

1)sospendere o bloccare eventuali procedure esecutive(fermo amministrativo o iscrizione ipotecaria) 

2)ottenere lo sgravio delle cartelle e il conseguente annullamento del debito.

2. Prequalifica finanziaria

Prequalifica finanziaria

Hai bisogno di soldi per comprare o ristrutturare casa o realizzare un progetto personale? 

Attraverso un’analisi della tua documentazione reddituale verifico se hai possibilit? di accedere ad un finanziamento.?

Se puoi ti trovo le migliori soluzioni offerte da banche e/o finanziarie. 

Se non possibile individuo quali sono le criticit?  e, se sono presenti tutti i requisiti, ti aiuto a risolverle attraverso l’aiuto di un team di professionisti specializzati(avvocati, commercialisti, revisori contabili, notai, etc).

3. Consulenza personalizzata

Gaetano Matarese Consulenza Personalizzata

Hai dubbi su quale conto corrente scegliere? 

Hai avuto problemi con dei finanziamenti? 

Vorresti sottoscrivere un piano di risparmio(pir)o un piano di accumulo(pac) ma non sai da dove iniziare? 

Devi decidere se ti conviene comprare casa o andare in affitto? 

Questo servizio ti pu? essere utile se desideri una consulenza su un tuo caso specifico o per risolvere una determinata problematica. 

Ti spiego come funziona. 

Durante una piccola consulenza iniziale inquadreremo insieme la problematica. 

La potremo effettuare per telefono o tramite videoconferenza. 

Entro una settimana, dipende dalla complessit? della problematica, ti invier? una relazione scritta con suggerimenti per risolvere la problematica. 

Prestito personale o cessione del quinto?

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Prestito personale o cessione del quinto?

“Prestito personale o cessione del quinto?” è una delle domande che si pone chi deve richiedere un finanziamento per privati.

Quando sorgono determinate esigenze economiche si possono sfruttare due strumenti finanziari per richiedere e reperire le risorse necessarie da banche o finanziarie.

L’acquisto di una nuova vettura, la ristrutturazione di un immobile e la gestione di un’emergenza improvvisa sono alcune delle esigenze che prevedono la ricerca di un finanziamento.

Per fronteggiare queste necessità e individuare la soluzione più appropriata si devono comprendere le differenze tra le varie tipologie di accesso al credito disponibili. 

Il prestito personale e la cessione del quinto sono le principali forme di credito non finalizzato per le persone che richiedono un’iniezione di liquidità per fronteggiare alcune spese, realizzare un progetto e consolidare il proprio patrimonio economico.

La scelta tra prestito personale o cessione del quinto dipende da alcuni fattori come il programma di rimborso e le garanzie richieste dalle banche per la restituzione della somma erogata. 

La cessione del quinto contempla una serie di tutele che proteggono l’istituto di credito da insolvenze, inconvenienti e altri rischi.

La riduzione dell’esposizione ad eventuali problemi è riconducibile alle garanzie economiche fornite dal datore di lavoro o dall’ente di previdenza.

Con questa formula, infatti, il finanziamento viene concesso in cambio di una quota fissa dello stipendio o della pensione. 

Tuttavia, la cessione del quinto non è accessibile a tutti per via dei requisiti più rigorosi che vengono sollecitati per la concessione dell’importo desiderato.

Il prestito personale, invece, è un finanziamento non finalizzato che viene elargito direttamente al soggetto richiedente.

La banca è maggiormente esposta alle insolvenze perché la somma richiesta per determinati bisogni viene concessa solo in base alla certificazione riconducibile al reddito. 

Questi due strumenti finanziari rappresentano le principali opzioni prese in considerazione per il conseguimento dell’accesso al credito e in questo articolo scopriremo quali sono le differenze più importanti tra la cessione del quinto e il prestito personale.

Quali sono le differenze più rilevanti tra il prestito personale e la cessione del quinto?

differenze tra prestito personale e cessione del quinto

I finanziamenti vengono erogati dagli istituti di credito per determinati scopi in base alle finalità di impiego, al programma di rimborso e all’affidabilità creditizia del soggetto che ha inoltrato la domanda.

Ogni strumento per l’iniezione di liquidità viene contraddistinto da alcune caratteristiche peculiari che possono soddisfare con la formula più appropriata qualsiasi esigenza economica individuale o familiare. 

Le principali differenze tra un prestito personale e la cessione del quinto coinvolgono i seguenti aspetti:

  • Ammontare e durata del finanziamento
  • Documentazione necessaria richiesta
  • Modalità prevista per il rimborso
  • Soggetti coinvolti e interessati

Il prestito personale viene ripagato con dei versamenti o con degli addebiti sul conto corrente in base all’importo erogato e alla durata dell’eventuale finanziamento.

Con la cessione del quinto, invece, ogni rata viene sottratta direttamente dallo stipendio o dalla pensione del soggetto che ha richiesto l’accesso al credito e, per questo, l’ammontare della somma elargita non supera il quinto del salario mensile o del vitalizio.

Il valore delle rate di un prestito personale viene definito in base alla durata e all’entità del finanziamento richiesto.

La banca, infatti, deve valutare il reddito dimostrabile del richiedente per evitare che il piano di rimborso superi la capacità creditizia.

La cessione del quinto, invece, prevede il rimborso attraverso la detrazione del 20% della busta paga o della pensione al netto di tutte le ritenute. 

Le garanzie fornite dal datore di lavoro o dall’ente di previdenza riducono tutti i rischi per gli istituti di credito.

Per impedire il rischio di insolvenza e premorienza vengono richieste anche le seguenti obbligazioni:

Un’altra differenza riguarda la documentazione prevista per l’accesso al credito:

  • Cessione del quinto: atto di benestare, certificato di stipendio, dichiarazione della quota cedibile

Queste due tipologie di finanziamento rappresentano le principali opzioni per i soggetti che hanno bisogno di una maggiore liquidità e, per questo, richiedono un’accurata valutazione dei requisiti, delle condizioni e delle opportunità previste per la scelta della soluzione più appropriata per un’esigenza economica personale o familiare.

Prestito personale o cessione del quinto? Quale formula scegliere per le proprie necessità economiche?

Prestito personale o cessione del quinto

L’importo desiderato, il programma di rateizzazione e il profilo del richiedente definiscono il finanziamento adeguato per un determinato bisogno.

Per individuare l’opzione migliore si possono valutare anche i preventivi proposti dagli istituti di credito tramite i propri siti internet.

Questa funzione disponibile online fornisce molte informazioni utili alle persone che devono compiere una scelta tra le due formule.

Il prestito personale viene erogato direttamente al soggetto beneficiario senza nessuna giustificazione sulla finalità di utilizzo.

Questo finanziamento è la principale opzione per gli individui alla ricerca di un prodotto del credito al consumo con tassi fissi e rate invariabili nel tempo.

Le banche elaborano anche differenti strumenti in base alla busta paga o all’entrata fissa che determinano l’entità della somma elargita.

La cessione del quinto viene concessa con due garanzie e le rate vengono rimborsate dall’azienda o dall’ente di previdenza.

Le persone che vogliono accedere al credito con questa formula devono possedere un contratto a tempo indeterminato con una quota minima di TFR in grado di coprire un’eventuale insolvenza.

L’azienda, invece, deve assolvere i criteri di ammissibilità che riguardano il numero di dipendenti e il capitale sociale.

I dipendenti con una pensione o un contratto di lavoro a tempo indeterminato prediligono la cessione del quinto.

Il principale vantaggio è rappresentato dalla durata del rimborso che può arrivare fino a 10 anni con un piano di rateizzazione più leggero e conveniente.

Il pagamento delle rate con un prelievo diretto dalla pensione o dalla busta paga agevola la concessione del finanziamento anche ai cattivi pagatori.

In pratica, i soggetti che non possono ottenere un prestito personale scelgono la cessione del quinto per ricevere la somma richiesta.

I pensionati e i dipendenti, pubblici o privati, preferiscono questa soluzione che rappresenta l’opzione più funzionale e conveniente.

Conclusione prestito personale o cessione del quinto

conclusione prestito personale o cessione del quinto

In conclusione: prestito personale o cessione del quinto?

Il prestito personale e la cessione del quinto sono dei finanziamenti non finalizzati che vengono erogati dalle banche per garantire l’accesso al credito a tutti gli individui che devono soddisfare una determinata esigenza economica, individuale o domestica.

I soggetti che inoltrano una richiesta devono fornire delle garanzie differenti per ottenere la liquidità desiderata con queste due formule che possiedono caratteristiche diverse.

Queste assicurazioni determinano la flessibilità dei prodotti finanziari che variano in base agli importi, al programma di rateizzazione e alla durata massima concessa.

Per individuare la migliore soluzione puoi contattare Gaetano Matarese, consulente del credito e patrimoniale compilando il form sotto.

    Chi può richiedere un prestito personale?

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    Chi può richiedere un prestito personale

    Se ti sei mai chiesto/a chi può richiedere un prestito devi leggere questo articolo.

    I finanziamenti vengono erogati ai soggetti per determinate esigenze e finalità economiche in base ad alcuni requisiti previsti dall’istituto di credito.

    Il prestito personale non prevede una giustificazione della spesa e l’importo erogato può essere utilizzato per diversi scopi.

    Per richiedere questa tipologia di finanziamento si devono possedere dei documenti che attestano l’identità, la residenza in Italia, la condizione lavorativa e il merito creditizio (a tal proposito ti consiglio di andare a leggere come funziona la prequalifica finanziaria da parte di un consulente del credito). 

    La capacità di rimborsare l’importo erogato nelle scadenze prestabilite viene valutata dall’istituto di credito o dalla finanziaria in base ad alcuni parametri reddituali.

    Gli elementi che vengono presi in considerazione per la concessione di un prestito personale riguardano le possibilità di restituire il finanziamento e l’eventuale presenza di protesti causati dal mancato pagamento di una o più rate negli anni precedenti.

    Il prestito personale rappresenta una particolare tipologia di credito al consumo che viene concesso per supportare i consumi e dilazionare determinati pagamenti.

    Le finalità sono molteplici e riguardano acquisti di varia natura, lavori di ristrutturazione domestica, interventi sanitari e qualsiasi altra spesa straordinaria.

    Il rimborso avviene tramite un apposito piano di ammortamento suddiviso in rate con tassi fissi.

    Questo finanziamento può essere richiesto da qualunque persona con un reddito dimostrabile e un’età anagrafica compresa tra i 18 e i 70 anni.

    La documentazione necessaria per ottenere l’importo desiderato cambia in base all’importo richiesto e ai parametri stabiliti dalla banca e dalle normative vigenti in materia.

    Questa certificazione viene sollecitata per valutare la disponibilità economica, la sostenibilità del risarcimento e l’affidabilità finanziaria.

    Con la documentazione adeguata si possono portare a termine tutte le pratiche con una notevole rapidità e in questo articolo scopriremo chi può richiedere un prestito personale.

    Cos’è e quali caratteristiche possiede il finanziamento rivolto a privati?

    caratteristiche finanziamento personale 1

    Il prestito personale rientra a pieno titolo nella categoria dei finanziamenti non finalizzati perché può essere richiesto per l’acquisto di qualsiasi bene o servizio.

    L’importo erogato dalla banca o dalla finanziaria non è vincolato a nessuna spesa particolare e può essere utilizzato per qualunque obiettivo grazie alle speciali tutele concesse ai consumatori.

    Con questa formula al soggetto richiedente viene concessa una determinata somma di denaro da restituire nel periodo stabilito dalla banca.

    Durante la fase di rimborso vengono applicati degli interessi, fissi o variabili, e gli oneri riconducibili alle spese di istruttoria, incasso rata ed estinzione anticipata.

    Il prestito personale viene concesso in una singola soluzione e il valore dell’importo viene calcolato anche in base al piano di rimborso previsto dall’istituto di credito.

    Le rate vengono quantificate in anticipo dai soggetti interessati e con l’approvazione della domanda la somma richiesta viene erogata senza nessuna intermediazione.

    Chi può richiedere un prestito personale?

    Ogni individuo maggiorenne e residente in Italia può ottenere un finanziamento non finalizzato.

    I requisiti più importanti riguardano il merito creditizio che attesta la capacità di un soggetto di restituire, nei tempi prestabiliti, la somma erogata dall’istituto di credito.

    L’idoneità viene valutata prima della concessione della somma desiderata per tutelare tutte le parti in causa e arginare qualsiasi caso di insolvenza.

    Con un prestito personale si possono ricevere gli importi richiesti in un’unica soluzione per cifre che possono giungere fino ad un valore massimo di 75.000€ da restituire con un programma di rimborso definito nel periodo contrattuale.

    Le rate vengono calcolate in anticipo in base allo stipendio o alla pensione per garantire la sostenibilità nel tempo previsto dal piano di ammortamento elaborato dall’istituto di credito.

    Un altro requisito previsto per l’ottenimento di un finanziamento personale è la posizione sui Sistemi di Informazioni Creditizie (SIC) che contengono tutti i dati relativi agli eventuali prestiti precedenti o attuali (ad esempio Crif).

    I soggetti che vogliono valutare la propria situazione finanziaria possono visitare il sito ufficiale della Banca d’Italia per consultare direttamente online la Centrale Rischi e pianificare la domanda per l’accesso al credito.

    Documentazione e requisiti necessari per richiedere un prestito personale

    caratteristiche prestiti personali 1

    Gli istituti di credito adottano diversi criteri per valutare la domanda di finanziamento in base alle direttive statali e alle norme previste dalla Banca d’Italia.

    Le principali condizioni richieste per la concessione di un prestito personale riguardano i dati anagrafici e il merito creditizio.

    I soggetti interessati possono valutare le differenti opzioni disponibili prima di sottoscrivere la formula più appropriata, razionale e conveniente.

    Le banche, secondo le normative attuali inerenti al credito al consumo, devono fornire tutte le informazioni necessarie per supportare una scelta responsabile, adeguata e consapevole.

    Con queste indicazioni si possono stimare anche le tempistiche e le capacità economiche indispensabili per rimborsare il finanziamento.

    Il programma di ammortamento deve rispettare il principio di sostenibilità che prevede la definizione di un rapporto ragionevole tra le rate e il debito in base agli altri obblighi di pagamento periodici.

    Per richiedere un prestito personale si devono possedere dei requisiti che fungono da garanzia per la restituzione dell’importo sollecitato nei tempi prestabiliti.

    Le condizioni previste per la concessione di un finanziamento variano in base alla tipologia di accesso al credito e ai criteri imposti da ogni singola banca ma non dovrai preoccuparti di nulla se ti rivolgi ad un consulente del credito.

    Le principali clausole che accomunano tutti gli istituti di credito perché vengono imposte a qualsiasi richiedente sono le seguenti:

    • Età anagrafica
    • Reddito economico dimostrabile
    • Conto corrente bancario

    Altri requisiti vengono richiesti in base ad alcuni casi specifici:

    • Credit scoring: dato statistico che attesta la solvibilità del richiedente
    • Rapporti rata/reddito: parametro che viene utilizzato per valutare l’affidabilità creditizia

    Gli istituti di credito, inoltre, possono consultare la Centrale Rischi Finanziari (CRIF) dove vengono segnalati gli eventuali ritardi nei rimborsi dei precedenti finanziamenti e ogni inadempienza a carico del soggetto che ha inoltrato una domanda per un prestito personale.

    Per scongiurare qualsiasi rischio si possono richiedere anche delle garanzie accessorie e delle speciali polizze assicurative che limitano tutti i problemi connessi all’insolvenza. 

    Chi può richiedere un prestito personale deve essere anche in possesso della seguente documentazione:

    • Carta d’identità e Codice Fiscale
    • Certificato di residenza contestuale o documento di soggiorno per i cittadini UE o extracomunitari
    • Ultime buste paga per i dipendenti, dichiarazione dei redditi e modulo F24 per lavoratori autonomi, cedolino di pensione o modello OBIS per i pensionati

    Conclusione chi può richiedere un prestito personale

    procedure prestiti personali compass 1

    I soggetti che vogliono richiedere un prestito personale devono prendere in considerazione alcuni fattori che possono sfuggire ad una valutazione iniziale.

    Il T.AN. e il T.A.E.G. sono i principali elementi da esaminare prima di un’eventuale sottoscrizione.

    Il contratto relativo al finanziamento, infatti, deve contenere delle indicazioni obbligatorie sulla somma erogabile, sui tassi applicati, sull’ammontare delle commissioni e sul valore delle rate.

    Compass: finanziamenti e prestiti personali

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    Compass finanziamenti e prestiti personali

    La carenza di risorse economiche per determinati obiettivi e bisogni alimenta la ricerca di strumenti per l’accesso al credito.

    Il prestito personale è la principale opzione per individui, famiglie e attività che non possiedono la liquidità necessaria per affrontare una spesa inattesa, realizzare un progetto e consolidare il proprio budget.

    Compass è un istituto di credito italiano che eroga prestiti personali e altre tipologie di finanziamento in grado di fornire il supporto economico per differenti scopi e necessità.

    Le soluzioni proposte rappresentano le principali fonti di accesso al credito per la risoluzione di differenti problemi, la pianificazione di nuove attività professionali e l’acquisizione di beni o competenze.

    Convenienza, versatilità e trasparenza sono le principali caratteristiche degli strumenti creditizi offerti da questa finanziaria affidabile e sicura.

    Le differenti opzioni, infatti, vengono elaborate per adattarsi ad ogni esigenza, ridurre l’insorgenza di eventuali rischi e garantire la concessione di maggiori tutele.

    Per questo, tutte le domande vengono processate da un’apposita sezione che valuta alcuni elementi come l’importo richiesto, la finalità e il programma di rateizzazione.

    Compass ha ampliato la propria offerta per soddisfare qualunque necessità economica e in questo articolo scopriremo quali sono le tipologie di prestiti personali disponibili per ogni esigenza.

    Cos’è, a cosa serve e quali caratteristiche possiede un finanziamento personale?

    Caratteristiche finanziamento personale

    Gli strumenti che garantiscono l’accesso al credito nel breve e medio termine vengono utilizzati per ottenere un determinato importo.

    Questa formula prevede la restituzione della cifra erogata con una dilazione prestabilita del pagamento in un arco temporale compreso tra uno e dieci anni.

    Il prestito personale è un prodotto versatile che viene richiesto per una considerevole varietà di obiettivi ed esigenze finanziarie.

    Un prestito personale è un tipo di finanziamento offerto dalle istituzioni finanziarie, come banche e società di credito, che consente alle persone di ottenere una somma di denaro per soddisfare le proprie esigenze finanziarie.

    Questo tipo di prestito è generalmente non garantito, il che significa che non richiede la presentazione di garanzie specifiche come proprietà o veicoli.

    I prestiti personali sono solitamente concessi in base al reddito, al punteggio di credito e alla capacità di rimborso del richiedente. Possono essere utilizzati per una vasta gamma di scopi, come consolidare debiti, affrontare spese impreviste o finanziare progetti personali.

    Grazie alla flessibilità offerta dai prestiti personali, molti individui trovano questa opzione finanziaria conveniente ed accessibile.

    Queste tipologie di finanziamenti possiedono le seguenti caratteristiche:

    • Vengono concessi esclusivamente al richiedente
    • Non sono vincolati all’acquisto di beni o servizi
    • Soddisfano necessità differenti
    • Contemplano un piano di rimborso

    I prestiti personali vengono suddivisi nelle seguenti categorie in base alle operazioni concesse:

    1. Prestiti per la persona
    1. Prestiti per l’abitazione
    1. Prestiti per la mobilità

    La destinazione d’uso della somma concessa influenza il valore del tasso in relazione ai rischi stimati dall’istituto di credito erogante. In pratica, questo fattore viene calcolato in base al valore e all’importanza dell’esigenza nella vita quotidiana.

    Per questo, una necessità primaria riduce ogni rischio connesso all’insolvenza con evidenti ripercussioni sul valore del tasso applicato alla cifra erogata.

    Il prestito personale è la principale opzione per i soggetti che richiedono degli importi immediati e ridotti.

    Non richiedono una documentazione approfondita e molto spesso vengono concessi con un’istruttoria semplice e veloce.

    Questi finanziamenti sono dei contratti di credito che prevedono l’erogazione di un determinato importo e la restituzione della medesima somma con un programma di ammortamento dilazionato nel tempo.

    Tipologie e caratteristiche dei prestiti personali Compass

    Caratteristiche dei prestiti personali Compass

    I finanziamenti erogati da questo rinomato istituto di credito si distinguono in base ai tassi variabili applicati agli importi concessi. Compass propone varie soluzioni con dei programmi di rimborso versatili e flessibili grazie alla pluriennale esperienza maturata nel settore del credito al consumo.

    La richiesta può essere inoltrata da tutte le persone che hanno un’età compresa tra i 18 e i 70 anni per somme comprese tra i 3.000€ e i 30.000€.

    Ecco le principali tipologie di finanziamenti proposti da Compass:

    • Prestiti personali: soluzioni realizzate su misura per la concessione immediata dell’importo richiesto
    • Prestiti finalizzati: opzioni destinate alle famiglie che acquistano dei beni in appositi esercizi commerciali convenzionati
    • Cessione del quinto: finanziamento non finalizzato con un programma di rimborso costante e delle rate inferiori al 20% che vengono trattenute direttamente dalla busta paga o dalla pensione
    • Minicredito: strumento finanziario ideato da Compass per garantire un fondo di liquidità anche ai soggetti che non possiedono un reddito dimostrabile
    • Consolido: prestito dedicato al consolidamento debiti che viene personalizzato in base all’importo richiesto e al piano di rateizzazione più appropriato. Questa formula su misura prevede il mancato pagamento di una rata una volta all’anno per determinate esigenze
    • Prestito finalizzato: soluzione a tasso zero o agevolato per l’acquisto di beni e servizi presso un esercizio convenzionato

    I finanziamenti personali proposti da Compas vengono suddivisi nelle seguenti tipologie:

    • Total Flex: soluzione che prevede la dilazione del rimborso e l’estinzione anticipata del prestito
    • Jump: concede una volta all’anno la proroga del pagamento di una rata senza costi supplementari
    • Change: strumento finanziario molto versatile che include la riduzione delle rate con un’estensione del prestito
    • Unica: formula ideata per i soggetti che hanno richiesto altri finanziamenti per agevolare la gestione unificata dei rimborsi
    • Ottimo: accorda un importo massimo di 30.000€ per la realizzazione di determinati progetti
    • Classic: opzione con un programma di rateizzazione fisso e stabile nel tempo
    • Cifra Tonda: finanziamento rivolto alle persone che vogliono scegliere il piano di rimborso in base alla propria disponibilità economica
    • Consolidato: strumento finanziario che concede la liquidità indispensabile per l’estinzione degli altri prestiti personali in corso

    Le soluzioni proposte da Compass prevedono l’accesso al credito per importi compresi tra i 3.000€ e i 30.000€ con dei programmi di rateizzazione flessibili che facilitano la restituzione della somma sollecitata nei tempi concordati.

    Quali sono i requisiti e le procedure necessarie per richiedere un prestito personale Compass?

    Procedure prestiti personali compass

    Gli utenti alla ricerca di maggiori informazioni possono compilare il form di seguito e verranno contattati entro 24 ore dal consulente del credito Gaetano Matarese.

      I dati necessari per completare l’apposito form riguardano la destinazione d’uso, la somma desiderata e la rata prevista per l’estinzione del prestito.

      La documentazione indispensabile per la richiesta di un finanziamento personale comprende:

      • Carta d’identità
      • Documenti di reddito
      • Codice fiscale

      La liquidazione dell’importo concesso avviene, generalmente, entro massimo 48 ore dalla presentazione della richiesta. Un secondo prestito può essere sollecitato quando il richiedente può dimostrare di avere le risorse economiche per il rimborso di entrambi i prestiti.

      Conclusione Compass

      Conclusione Compass finanziamenti e prestiti personali

      Compass è una finanziaria specializzata nei prestiti personali che appartiene al Gruppo Mediobanca.

      Supporta le attività imprenditoriali e i soggetti che devono accedere al credito per differenti esigenze con dei finanziamenti flessibili e personalizzabili. 

      Microcredito di libertà:progetto sviluppato dall’Ente Nazionale per il Microcredito

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      Microcredito di liberta titolo

      Venerdì 18 giugno 2023 ho partecipato in qualità di tutor dell’Ente Nazionale per il Microcredito(ENM) alla presentazione del progetto “Microcredito di libertà”. 

      L’evento, promosso dal dipartimento per le pari opportunità della presidenza del Consiglio dei ministri, è stato sviluppato dall’Ente nazionale per il Microcredito ed ha visto la partecipazione di diversi relatori sotto la moderazione della Dott.ssa Daniela Brancati,capo progetto Enm. 

      In questo articolo oltre a farti un brevissimo resoconto dell’incontro aggiungerò qualche riflessione sul microcredito e sul ruolo del tutor.

      Introduzione del presidente dell’Ente Nazionale per il Microcredito

      Baccini presidente ente nazionale microcredito

      Il primo intervento è stato quello del Dott. Mario Baccini, presidente dell’ENM, che ha definito il microcredito uno strumento fondamentale dell’economia sociale di mercato in grado di promuovere l’inclusione sociale e finanziaria di persone considerate non bancabili. 

      Nel caso specifico dell’evento le protagoniste erano tutte le donne vittime di violenza economica ovvero “atti di controllo e di monitoraggio del comportamento di una donna in termini di uso o distribuzione del denaro, con la costante minaccia di negare risorse economiche”. 

      Le parole chiave del Microcredito di Libertà

      microcredito liberta caritas abi

      A seguire gli interventi dei referenti dei partner del progetto: 

      1. Don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana:ha lanciato un invito generalizzato alla riscoperta della comunità ricordandoci che le persone oltre ai bisogni hanno anche diritti e risorse(nella sua esperienza infatti la maggior parte delle domande di assistenza sono finalizzate oltre che all’ottenimento di credito anche a ricevere formazione). 
      2. Dott.Raffaele Rinaldi, responsabile Servizio Credito e Finanza dell’ABI:ha rimarcato l’importanza di una scrupolosa istruttoria da parte della banca prima di concedere un finanziamento per evitare di sovraindebitare un richiedente. 

      In tale ottica ha lodato la buona prassi di assistere chi ottiene un finanziamento sottoforma di microcredito nella fase di rimborso, (compito esercitato dal tutor). 

      1. Dott.ssa Claudia Benedetti, responsabile Segreteria Generale e Sviluppo Mutualità di Federcasse:ha messo in luce due aspetti problematici della violenza economica:la solitudine e la sudditanza. 

      Inoltre ha sottolineato che è fondamentale che una buona idea diventi una buona formulazione progettuale. 

      Prima di passare agli altri interventi qualche riflessione sui precedenti. 

      Ho individuato 3 concetti chiave fondamentali che costituiscono il fondamento dell’attività che esercito come tutor:

      1. Risorse:chi inizia un percorso per una richiesta di microcredito è alla ricerca di risorse economiche ma per ottenerle deve scoprire e sviluppare le proprie risorse personali in termini di attitudine e competenze. 
      2. Evitare Sovraindebitamento:questo è un concetto al quale tengo molto perché il sovraindebitamento è un mostro che incontro spesso anche durante l’attività come consulente del credito e patrimoniale. Troppe persone si ritrovano a non poter far fronte ai debiti contratti a causa di una cattiva pianificazione e/o una gestione non equilibrata delle proprie risorse. Parte di responsabilità la attribuisco anche ad un sistema che spinge consulenti del credito o finanziari e banche a vendere prodotti piuttosto che suggerire soluzioni. 
      3. Trasformare un’idea in una formulazione progettuale:una buona idea senza un’accurata pianificazione ed esecuzione è inevitabilmente destinata a fallire. 

      Le strutture a sostegno di donne in difficoltá

      Microcredito liberta befree

      Gli altri interventi sono stati tenuti da responsabili di cooperative sociali, Cav(centri antiviolenza), case famiglia o enti a tutela di donne. 

      In particolare sono intervenute Raffaella Mossa per l’associazione liberamente donna in Abruzzo;Katia Graziosi per l’Udi di Bologna;Daniela Santanchia;Daniela Santarpia come presidente di E.V.A centro antiviolenza in Campania;la Dott.ssa Nunzia Musicco e l’avv.Laura Terracciano per il telefono Rosa;la Dott.ssa Tania Berti in qualità di presidente di Artemisia dalla Toscana;la Dott.ssa Lili Antonacci per Ala consulenze in Veneto;la Dott.ssa Oria Gargano come presidente della cooperativa sociale Befree nel Lazio.

      Microcredito liberta interventi donne 1

      Donne che ce l’hanno fatta 

      Inoltre ci sono state alcune testimonianze di donne che sono riuscite a migliorare le proprie vite grazie a un piccolo sostegno. 

      Tra queste, solo per citarne qualcuna c’è la storia di Paola, donna con un passato burrascoso che è riuscita a trovare supporto dal Centro Antiviolenza gestito dalla cooperativa Befree.

      Ha iniziato un percorso di formazione multidisciplinare e con le nuove competenze acquisite ha fondato una cooperativa sociale,della quale è presidente,insieme ad altre 7 donne.

      Altra storia ispiratrice è quella di Alla che con l’aiuto dell’Udi di Bologna è riuscita a creare un gruppo di mutuo aiuto per donne in difficoltà fornendo loro assistenza psicologica ed economica.

      Tutte le altre storie hanno in comune donne vessate che sono riuscite a rendersi indipendenti e trovare la propria strada grazie ad un piccolo sostegno morale ed economico.

      Ognuna di loro a sua volta aiuta chi si trova in difficoltà contribuendo alla creazione di un circolo virtuoso.

      Ovviamente ogni percorso di crescita non si sarebbe potuto attuare senza un supporto anche economico e in tal senso è fondamentale il ruolo delle banche che aderiscono allo strumento del microcredito. 

      I referenti delle banche

      microcredito liberta banche

      Durante il convegno erano presenti i seguenti referenti:

      1. Dott. Stefano Gallo per Unicredit
      2. Dott.Fabio Montesano per Fidimed
      3. Dott.Ivan Lorenzon per Cassa Centrale Banca
      4. Dott.Bruno Cassola per BCC Iccrea

      Nei loro rispettivi interventi hanno inquadrato il microcredito dal punto di vista tecnico e, incalzati da una domanda della Dott.ssa Brancati, si sono focalizzati sulle tipologie di garanzie necessarie per la parte di finanziamento non coperta dal fondo di garanzia.

      Il succo della domanda era:

      “quali garanzie deve offrire il richiedente di un finanziamento nei casi in cui la copertura del fondo non è completa?”

      Per capire bene il nodo della questione ti spiego in breve come funziona il fondo di garanzia.

      Partiamo con il definirlo.

      La definizione piú chiara che ho trovato:

      “La garanzia del Fondo è una agevolazione del Ministero dello Sviluppo Economico, finanziata anche con risorse europee, che può essere attivata solo a fronte di finanziamenti concessi da banche, società di leasing e altri intermediari finanziari”. 

      In altri termini la garanzia viene attivata solo se viene concesso un finanziamento ed è una sorta di paracadute per l’intermediario finanziario che non lo concede.

      In caso di mancato pagamento delle rate da parte del richiedente il fondo provvede a “risarcire” la banca o altri intermediari dell’importo mancante.

      La percentuale di copertura da parte del fondo varia a seconda delle tipologie di finanziamento. 

      Nel caso del microcredito imprenditoriale la percentuale coperta è dell’80 %.

      Per quanto riguarda il microcredito sociale copre il 100% del finanziamento.

      Cosa succede se andiamo a richiedere un finanziamento 

      Nei casi di non copertura totale da parte del fondo ogni istituto di credito richiede differenti tipologie di garanzie a seconda del caso che hanno davanti.

      Per quanto riguarda il microcredito tuttavia non possono essere richieste le cosiddette “garanzie reali”.

      Tutti i referenti erano d’accordo nel sostenere che idee con una solida progettualitá fanno spesso venir meno l’esigenza di ulteriori garanzie.

      In tal senso é fondamentale il ruolo del tutor che aiuta l’aspirante imprenditore/imprenditrice nella predisposizione di un efficace ed efficiente business plan.

      L’intervento della ministra Roccella

      on.Roccella

      A chiusura degli interventi ha parlato l’on.Roccella,ministra per la famiglia, la natalità e le pari opportunità.

      Ha sottolineato l’importanza del microcredito perché consente alle donne di ripartire dai propri talenti e di mettere a frutto le proprie capacità.

      Aggiungo che il microcredito offre la possibilità a tutti i soggetti che troverebbero difficoltà ad accedere a finanziamenti tradizionali perché non in grado di offrire le cosiddette garanzie reali.

      Un’altra vasta platea di beneficiari sono ad esempio gli aspiranti imprenditori che hanno bisogno di fondi per avviare una propria attività.

      Naga trader:cos’è e come funziona

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      che cos'è e come funziona Naga Trader

      Hai mai sentito parlare di Naga trader , una piattaforma tedesca di trading pluripremiata? 

      Nell’articolo vedremo che cos’è nello specifico;come funziona;come iniziare ad investirci;la sua affidabilità e qualche recensione di chi la utilizza per i propri investimenti. 

      Buona lettura 

      Che cos’è Naga Trader? 

      1.cosa naga trader

      Naga trader è una piattaforma di trading implementata da Naga, un’azienda Fintech fondata nel 2015 ad Amburgo da Benjamin Bilski. 

      Il punto di forza della piattaforma è la sua integrazione con gli altri prodotti della società. 

      Lo scopo principale dichiarato da Naga è quello di rivoluzionare il settore finanziario offrendo alle persone uno strumento in grado di gestire i soldi a 360° gradi. 

      In tale ottica il trading è solo un aspetto delle soluzioni offerte dall’azienda Fintech e NAGA trader è accompagnato da una serie di altri prodotti e funzioni:

      • NAGA stocks:con NAGA puoi investire in azioni reali
      • NAGA messenger:alla base del social trading c’è la comunicazione tra gli utenti della piattaforma attraverso mesaaggi. 
      • NAGA autocopy:ti permette di copiare le operazioni dei trader più profittevoli 
      • NAGA pay:puoi pagare online in qualsiasi momento 
      • NAGA exchange:la piattaforma per comprare o vendere criptovalute 
      • NAGA protector
      • NAGA Academy:formazione di tutti i livelli per chi fa trading o investimenti 
      • NAGA pro
      • NAGA feed:tutte le notizie sui mercati in una sola schermata
      • NAGA signals:ottieni i diversi segnali di trading per entrare o uscire nelle operazioni di mercato
      • NAGA card:puoi ottenere una carta di debito con la quale effettuare pagamenti dove e come vuoi
      • NAGA wallet:la soluzione di NAGA per conservare le criptovalute che possiedi 
      • NAGA portfolios

      Ora facciamo una panoramica della storia di Naga dalla fondazione ad oggi. 

      NAGA:dalle origini ad oggi 

      2.naga trader da origini a oggi

      La società Naga, dopo la sua fondazione nel 2015,inizia un percorso evolutivo a tappe che la porta agli attuali risultati. 

      Un primo importante passo è, senza dubbio, la quotazione sulla borsa di Francoforte del 2017.

      Altre date importanti sono quelle relative all’ingresso di Naga nel settore delle criptovalute:

      • Aprile 2018 nasce NAGA wallet un portafoglio crypto che supportava tutti i token ERC20
      • Novembre 2018 nasce NAGAX il NAGA Exchange, piattaforma per la compravendita delle criptovalute

      Il 2019 ha reso la piattaforma molto più completa e vicina alla totale integrazione di servizi che conosciamo oggi. 

      All’inizio di quest’anno infatti sono stati offerti 7 prodotti connessi in un unico ecosistema.

      Nell’aprile 2019 un ulteriore passo in avanti è stato fatto con l’introduzione della NAGA card la carta deposito multivaluta che consente ai trader di pagare con i profitti ottenuti da NAGA trader

      Oggi (dicembre 2022) NAGA è una community per la finanza e gli investimenti completamente integrata e Interconnessa. 

      Grazie alla connessione tra Naga platform, la piattaforma proprietaria per il trading integrata con MetaTrader4 e Metatrader5, e gli altri servizi riesce ad offrire all’utente una completa esperienza di social trading. 

      Vediamo meglio come funziona. 

      Come funziona Naga trading?

      3.come funziona naga trading

      Il punto di forza di Naga Trader, come abbiamo accennato prima, è la community di traders che interagisce con la piattaforma. 

      Il social trading e in particolare la funzione NAGA autocopy , a differenza della modalità di trading tradizionale, consente d’investire agevolmente anche a chi è alle prime armi perché offre la possibilità di copiare le operazioni di trader più esperti. 

      Non è una cosa da poco poter avere costanti punti di riferimento da seguire e persone di tutto il mondo con le quali confrontarsi. 

      La dimensione sociale di trading offerta da Naga rende estremamente proficua ed interessante l’esperienza complessiva di utilizzo della piattaforma. 

      Non dovrai più andare a cercare per internet segnali o informazioni su determinati titoli perché ti viene tutto servito nel momento in cui apri il tuo account di Naga trader. 

      Potrai vedere nella massima trasparenza le diverse operazioni effettuate da chi decide di farsi copiare ed avrai a disposizione le diverse statistiche sul numero di operazioni effettuate nel tempo, le vittorie e le sconfitte (ricordati che i mercati sono imprevedibili e non esiste un tasso di successo al 100%).

      Un parametro interessante che viene indicato è quello relativo al tasso di rischio delle operazioni del trader. 

      Se preferisci guadagnare meno e preservare maggiormente il capitale sceglierai quelli con tassi di rischio molto bassi. 

      Le persone che effettuano le operazioni che vengono copiate hanno tutto l’interesse nel farsi copiare da più trader possibili perché guadagnano di più. 

      Tale dinamica fa sì che i “copiati” siano incentivati a rendere i “copiatori” i più soddisfatti possibile. 

      In altri termini hai un maestro che guadagna se tu guadagni. 

      Esistono vincoli più forti? 

      Ora che abbiamo visto come funziona il social trading ed in particolare la funzione Autocopy di Naga possiamo vedere gli asset offerti dal broker. 

      Mercati o prodotti di Naga trader

      4.mercato prodotti naga trader

      Su Naga trader puoi investire in oltre 1000 diversi asset in diversi mercati. 

      Eccoti l’elenco:

      1. Valute:puoi fare trading forex con oltre 40 coppie di valute scegliendo tra micro lotto, mini lotti e lotti standard. 
      2. Metalli:Naga offre derivati su oro, argento, rame, palladio e altri. 
      3. Petrolio e altro
      4. Indici
      5. Valute digitali 
      6. Azioni reali
      7. CFD azionari 
      8. Futures 

      Come vedi hai l’imbarazzo della scelta e non ci resta molto altro da dire rispetto ai prodotti offerti quindi possiamo passare a vedere come aprire un conto Naga

      Come investire su Naga

      5.come investire naga

      L’apertura di un conto su Naga è un processo velocissimo che richiede appena 4 passaggi. 

      La prima cosa che devi fare è la registrazione. 

      Inserisci i tuoi dati personali (nome, cognome, etc..) ed ottieni l’accesso istantaneo ad un conto demo con 10.000 euro di soldi virtuali che puoi utilizzare per sperimentare la piattaforma. 

      Il secondo passaggio che dovrai effettuare è la verifica della tua identità attraverso un questionario sulle conoscenze di trading e la famigerata procedura KYC (know your customer). 

      La finalità del questionario è quella di capire il tuo livello di conoscenza dei mercati e settare, conseguentemente, il tuo livello di rischio. 

      Una volta che hai superato il processo di verifica potrai passare al terzo step: il deposito dei capitali. 

      NAGA ti offre diversi metodi di pagamento per versare soldi sulla piattaforma: Visa, Mastercard, Maestro, Giropay, Skrill

      Al quarto passaggio puoi già iniziare a fare trading scegliendo tra la modalità classica e l’autocopy di cui ti ho parlato sopra. 

      Il processo d’iscrizione è rapido e indolore e possiamo affrontare un’altra questione. 

      NAGA trader è affidabile?

      6.naga trader affidabile

      Questa è la domanda che dovresti farti di tutte le piattaforme di trading o investimenti che decidi di provare. 

      Internet offre una miriade di opportunità ma alcune di queste si rivelano essere truffe o sistemi mangia soldi. 

       Dobbiamo sempre prestare attenzione ad alcuni elementi che ci fanno riconoscere le buone opportunità ed evitare il resto. 

      Per quanto riguarda l’ecosistema NAGA abbiamo come garanzie di affidabilità i numeri di licenza che ha ottenuto da istituzioni di garanzia finanziarie di diversi paesi. 

      Di seguito i numeri di registrazione per ogni Authority:

      Registrazione N.135203 presso la BAFIN, Bundesanstalt für Finanzdienstleistungsaufsicht , conosciuta  anche come Federal Financial Supervisory Authority è l’istituto responsabile della supervisione di tutti gli enti finanziari in Germania. 

      Registrazione n. 3844 presso la CONSOB,Commissione nazionale per le società e la Borsa, è un’autorità amministrativa indipendente con diverse funzioni di controllo dei mercati finanziari italiani. 

      Registrazione n. 3591 presso la CNMV, Comisión Nacional del Mercado de Valores, istituto con funzioni di vigilanza sulla borsa valori in Spagna. 

      Questi numeri di registrazione ci rassicurano sul fatto che la gestione dei nostri soldi sarà regolamentata e vigilata. 

      Possiamo quindi effettuare dei depositi in piena tranquillità. 

      Un altro elemento che rende NAGA degna di fiducia è il suo profilo su Trustpilot, piattaforma indipendente di recensioni. 

      Nel momento della scrittura di questo articolo (gennaio 2023) la piattaforma aveva 1642 recensioni per una media di 4,5 stelle su 5.

      Mi sembra un’ottima media. 

      Un altro elemento positivo che ho apprezzato è stata l’assistenza. 

      Subito dopo essermi registrato sulla piattaforma ho ricevuto una telefonata dal mio “tutor italiano” che si è messo a disposizione per spiegarmi, qualora ne avessi avuto bisogno, tutte le diverse funzioni. 

      Se decidi di provare NAGA avrai quindi tutto il supporto necessario sia per quanto riguarda gli aspetti tecnici che quelli contenutistici su trading, investimenti, criptovalute e gestione del denaro. 

      Spero di essere stato esaustivo ma se hai dubbi o ulteriori domande scrivimi nei commenti.

      Agos: prestiti e finanziamenti

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      Agos prestiti e finanziamenti

      Agos da molti anni è una società attiva nel settore finanziario che offre a tutti i suoi clienti soluzioni per prestiti e finanziamenti che ben si adattano a qualsiasi necessità.

      La possibilità di scegliere tra tutte le proposte infatti è molto ampia e indirizza il cliente verso la scelta migliore per le proprie esigenze. Inoltre, anche la procedura per la richiesta del prestito è piuttosto snella e sempre guidata da esperti qualificati.

      Ecco quindi quali sono le proposte e i prodotti Agos, come accedere ai loro prestiti e finanziamenti e quali sono le domande e i dubbi che i clienti pongono frequentemente. 

      Requisiti per la richiesta di finanziamenti e prestiti

      Requisiti per la richiesta di finanziamenti e prestiti

      Prima di procedere ad esaminare nel dettaglio quali sono i singoli prestiti e finanziamenti che si possono richiedere presso Agos, vediamo i requisiti di cui si deve disporre per inoltrare la richiesta.

      La prima cosa da fare è identificarsi.

      Agos richiederà in qualsiasi caso documenti che attestino la maggiore età del richiedente, la cittadinanza italiana o in uno Stato dell’Unione Europea o la residenza stabile in Italia qualora si tratti di stranieri Extracomunitari.

      Verrà richiesto quindi il documento d’identità, passaporto o patente o ancora il permesso di soggiorno per l’ultima ipotesi.

      Bisognerà procedere poi a fornire la documentazione sul reddito dichiarato come lavoratore dipendente a tempo indeterminato, lavoratore stagionale o a tempo determinato, pensionati o lavoratori autonomi.

      La società, alla luce di questi documenti, dovrà valutare i requisiti prima di procedere con l’accettazione o meno della domanda di prestiti o finanziamenti del cliente. 

      Ma quali sono i prodotti che offre questa società finanziaria? 

      Agos: quali sono i prodotti offerti?

      Agos quali sono i prodotti offerti

      Tra i principali prodotti offerti dalla società Agos c’è il prestito personale.

      Si tratta di un prestito flessibile che viene richiesto spesso da tutti i clienti della società per qualsiasi necessità personale.

      Passiamo poi al finanziamento di consolidamento debiti che permette di aprire una nuova linea di credito in grado di sostituire tanti piccoli prestiti già attivi con altre società finanziarie.

      Agos offre anche prestiti alle coppie e prestiti per giovani.

      Il primo è un finanziamento che viene concesso a tutte le coppie che intendono sposarsi o portare avanti progetti in comune.

      Il secondo invece è creato appositamente per tutti i giovani che vogliono realizzare obiettivi prefissati, sia formativi che lavorativi.

      I clienti possono accedere anche a piccoli prestiti, volti all’acquisto di beni come smartphone o computer concessi con una procedura rapida e snella.

      Vengono concessi dalla finanziaria anche i cosiddetti prestiti veloci approvati in meno di 48 ore lavorative.

      Inoltre, Agos offre anche prestiti flessibili con cui è possibile far fronte a piccole spese improvvise. 

      Infine, la cessione del quinto è l’ultimo prodotto della finanziaria che viene richiesto spesso da lavoratori a tempo indeterminato e pensionati.

      Si tratta di un finanziamento il cui piano di rimborso prevede una trattenuta di un quinto sullo stipendio o sulla pensione del cliente.

      Differenza tra prestito personale e finanziamento finalizzato

      Differenza tra prestito personale e finanziamento finalizzato

      Prestiti personali e finanziamenti finalizzati sono i principali prodotti della società finanziaria Agos che opera da tanti anni nel settore.

      Chiariamo perciò la differenza tra i due prodotti.

      Un prestito personale è un finanziamento che viene direttamente liquidato al cliente nel momento in cui viene accolta la richiesta. 

      Mentre un finanziamento finalizzato dev’essere necessariamente legato all’acquisto di un bene la cui somma viene liquidata direttamente al venditore e non all’acquirente che richiede il prestito. 

      Quindi, un prestito personale non è altro che un finanziamento non finalizzato.

      Il suo scopo infatti non è vincolato ad un determinato esercizio o ad un determinato esercente.

      Anzi, il prestito viene concesso a tutti coloro che possano dimostrare di avere un reddito sufficiente a far fronte alla restituzione della somma che è stata loro prestata. 

      A tutti i finanziamenti viene poi imposto un importo che prende il nome di tasso di interesse o TAN che spesso è un valore fisso e può essere rimborsato con la previsione di un piano di ammortamento.

      I prestiti finalizzati, ad esempio il prestito per l’acquisto di un auto, prevede invece un piano di rimborso suddiviso in rate variabili o costanti. 

      Questi finanziamenti inoltre possono anche agevolare il cliente con la suddivisione del rimborso in rate piccole ed accessibili e una maxi-rata finale a conclusione.

      Rate del prestito e interessi

      Rate del prestito e interessi

      Ma cosa sono le rate di un prestito nel dettaglio? 

      Come già accennato, la rata di un prestito è la modalità con cui viene previsto il piano di rimborso della somma prestata dalla società finanziaria.

      Si tratta quindi di un pagamento periodico e regolare composto sia dalla quota da rimborsare che da una quota di interessi aggiuntiva.

      Per conoscere il corretto importo di una rata per un prestito o finanziamento Agos basterà richiedere un preventivo prima della sottoscrizione del prodotto.

      Infatti, tutte le società finanziarie al momento prevedono la possibilità di conoscere prima dell’apertura del prestito quali saranno le rate, quante rate sono previste per il rimborso e le relative quote di interessi.

      Insomma, è impossibile arrivare impreparati alla richiesta di un prestito.

      Basteranno pochi click sul sito ufficiale della finanziaria per conoscere con certezza il numero totale delle rate e quali saranno le loro scadenze. 

      Conclusioni

      Conclusioni Agos

       

      Richiedere un prestito oggigiorno non è più un procedimento complesso come poteva esserlo anni fa.

      Con l’avvento di internet abbiamo qualsiasi informazione a portata di mouse e anche richiedere preventivi gratuiti è diventato molto semplice.

      Sicuramente è uno strumento che consente al cliente di informarsi adeguatamente su quale tipo di prodotto fa al caso suo, quali sono i prestiti e i finanziamenti esistenti e a quanto ammonterà il piano di rimborso definitivo.

      I prodotti messi a disposizione da Agos coprono una vasta gamma di clienti ed esigenze che sono sempre più diversificate e si evolvono nel tempo. 

      Dai prestiti per i giovani e le coppie che hanno bisogno di liquidità per i loro piani futuri, ai finanziamenti per dipendenti a tempo indeterminato e pensionati che vogliono dare una svolta alla propria vita.

      È possibile richiedere quindi un prestito sia online, sul sito internet ufficiale della società finanziaria che direttamente in filiale per essere seguiti con serietà dagli esperti del gruppo Agos.

      Trastra: carta Visa per criptovalute

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      Trastra Carta Visa per Criptovalute

      La crescita esponenziale delle monete digitali ha stimolato la nascita di nuovi strumenti di pagamento più innovativi e alternativi. 

      Questo fenomeno ha influenzato il sistema economico e incentivato il rinnovamento dei processi che regolano le transazioni finanziarie. 

      Per sfruttare le opportunità fornite dalle valute virtuali sono nati dei nuovi servizi appositi che agevolano le operazioni economiche online e offline.

      La carta Visa di Trastra è lo strumento concepito per semplificare e integrare l’utilizzo delle criptovalute nella vita reale (altri esempi sono la carta di Binance e quella di Crypto.com).

       La crypto card è una novità che agevola la circolazione di bitcoin e in questo articolo valuteremo le sue caratteristiche per comprendere come funziona e quali vantaggi fornisce.

      Cosa sono e a cosa servono le monete virtuali?

      1.trastra cosa sono monete virtuali

      Le criptovalute sono una valuta digitale alternativa che non viene distribuita da nessuna banca centrale

      Hanno riscosso una notevole popolarità negli ultimi anni perché possiedono due caratteristiche peculiari:

      1. Rete di network che gestiscono le transazioni in modalità peer-to-peer
      1. Sicurezza garantita alla crittografia per la gestione delle operazioni

      L’acquisto dei bitcoin è vincolato all’apertura di un portafoglio virtuale presso uno dei numerosi siti che favoriscono gli scambi tra monete virtuali e tradizionali.

      Le criptovalute vengono scambiate o accettate da numerose attività fisiche e digitali per le consuete attività di compravendita di beni e servizi.

      Trastra: cos’è e quali caratteristiche possiede?

      Trastra quali caratteristiche possiede

      La carta di debito è uno strumento innovativo che presenta le medesime caratteristiche di un deposito multivaluta. 

      Per questo, viene utilizzata per le seguenti operazioni:

      • Compiere degli acquisti online e nei negozi fisici
      • Ricevere qualsiasi accredito

      Trastra è una crypto card Visa per la custodia, la compravendita e la conversione delle monete virtuali in euro rivolta, principalmente, alle persone alla ricerca di un metodo di pagamento innovativo per le transazioni quotidiane. 

      Possiede un IBAN e non prevede nessuna commissione sui pagamenti effettuati nei paesi aderenti al circuito SEPA.

      I titolari di un account possono accedere anche ai servizi di exchange dove si possono comprare i principali bitcoin disponibili. 

      La carta crittografica è collegata a un portafoglio digitale che possiede le stesse caratteristiche di un fondo tradizionale. 

      Può essere utilizzata, infatti, per spendere e prelevare la moneta virtuale presso degli appositi bancomat.

      Trastra: funzionamento e caratteristiche principali della crypto card

      2.Trastra caratteristiche Cryptocard

      La crittografia ha rivoluzionato i meccanismi dei metodi di pagamento tradizionali con l’introduzione di alcune innovazioni che hanno innalzato i livelli di sicurezza e privacy delle operazioni economiche. 

      Questo sistema di cifratura garantisce un’elevata protezione delle informazioni più sensibili tramite un algoritmo crittografico e un certificato digitale.

      Trastra sfrutta questa tecnologia per fondere le funzionalità tipiche di una classica carta di debito con le caratteristiche di un fondo virtuale di bitcoin

      La crypto card emessa da Visa consente le seguenti attività:

      • Ricevere dei pagamenti con la moneta fiat

      La carta per criptovalute rende ogni transazione di valute tradizionali e digitali più convenienti rispetto ai servizi offerti dai classici istituti di credito. 

      La fusione di funzionalità differenti è il perno della nuova finanza globale e decentralizzata.

      Proprio l’acquisto e l’impiego dei bitcoin per qualsiasi attività rende questo sistema una vera e propria opportunità nel panorama economico abituale.

      Quali sono le novità introdotte da Trastra per i pagamenti tradizionali e digitali?

      4.novita introdotte da trastra

      Trastra propone una mission innovativa che prevede la semplificazione di tutte le procedure più complicate e l’introduzione di un modello gestionale più semplice, dinamico e flessibile

      Per questo, ha concepito un nuovo sistema di ricarica della crypto card più veloce ed efficiente.

      Il nuovo metodo consente a ogni utente l’accredito diretto dello stipendio sulla carta del circuito Visa

      Il wallet, inoltre, sfrutta una piattaforma che consente l’accesso a diverse tipologie di valute virtuali e l’utilizzo di una carta di debito usufruibile in tutto il mondo.

      Il collegamento diretto con un conto IBAN e un portafoglio di criptovalute rende questo strumento molto adatto per:

      • Compiere acquisti e transazioni online
      • Ricevere un pagamento in euro
      • Prelevare dei contanti liquidi da un bancomat
      • Cambiare valuta fiat in moneta digitale

      Trastra, inoltre, supporta le più importanti criptovalute disponibili come:

      • Litecoin (LTC)
      • Ethereum (ETH)
      • USD Coin (USD)
      • Ripple (XRP)
      • Tether (USDT)

      Sistema di sicurezza, costo e assistenza

      5.trastra sistemi sicurezza

      Trastra ha formulato e stabilito dei parametri per impedire qualsiasi tipologia di raggiro o frode. 

      A tal proposito, propone un’ampia varietà di servizi specifici che prevedono:

      • Controllo dell’identità per ogni operazione economica
      • Autenticazione del proprietario della carta col sistema a 2 fattori (2FA)
      • Protocollo antifrode Visa 3D
      • Tecnologia antiskimming

      Anche il supporto e l’assistenza fornita ai clienti sono stati implementati per soddisfare qualunque problema. 

      Una sezione molto dettagliata è dedicata interamente alle domande più comuni inerenti al funzionamento e alle caratteristiche principali del conto.

      Il link contact, invece, è una risorsa concepita appositamente per soddisfare le esigenze più complesse degli utenti. 

      L’emissione della crypto card prevede un costo iniziale di 9€ e una tariffa di 1,25€ per le spese gestionali da corrispondere solo in caso di effettivo utilizzo.

      Tipologie e vantaggi della carta Visa per criptovalute

      Per accontentare ogni possibile richiesta e stimolare l’adozione delle criptovalute nelle transazioni quotidiane si possono sfruttare le potenzialità di due sistemi specifici. 

      Questi metodi alternativi sono:

      • Crypto card Retail Trastra: riservata esclusivamente alle persone fisiche
      • Crypto card business Trastra: dedicata alle aziende per pagare i fornitori e i dipendenti

      Entrambi i sistemi consentono una gestione aggregata dei depositi con una sola piattaforma

      Trastra, infatti, propone una carta connessa ad un wallet di criptovalute e un conto IBAN per agevolare qualsiasi operazione economica.

      Il servizio garantisce numerose opportunità di finanziamento che semplificano i meccanismi di trasferimento e pagamento. 

      L’integrazione, inoltre, con un partner affermato e consolidato assicura un maggior controllo sui protocolli di controllo..

      Conclusione

      6.trastra conclusione

      Le crypto card forniscono le funzioni indispensabili per facilitare le transazioni e la circolazione delle criptovalute

      La versatilità rende queste opzioni la principale alternativa ai metodi di pagamento tradizionali più lenti e costosi. 

      L’integrazione tra valute flat e digitali è un fenomeno recente destinato a divenire una prassi abituale nei prossimi anni.

      Per questo, vengono immesse delle soluzioni innovative per diffondere e promuovere l’uso delle monete virtuali nella vita quotidiana. 

      La sicurezza, la rapidità di elaborazione e la riduzione delle commissioni rappresentano i principali benefici delle carte di nuova generazione come Trastra.

      Quanto rendono gli ETF?

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      Quanto rendono gli ETF

      Quanto rendono gli Etf?” è una delle prime domande di molti che si approcciano per la prima volta a questi strumenti finanziari. 

      Una volta assicurati sull’effettivo rendimento seguono a ruota i quesiti sulla sicurezza e sui vantaggi e svantaggi. 

      In questo articolo risponderemo a tutte queste domande e se lo leggerai fino in fondo gli Exchange Traded Funds (per gli amici “ETF”) non avranno quasi più segreti. 

      Prima di entrare nei dettagli facciamo un passo indietro e vediamo perché potresti voler investire in ETF

      Perché investire in ETF? 

      Perché investire in ETF

      L’investimento in ETF (Exchange Traded Fund) ha delle caratteristiche peculiari che lo rendono adatto anche ai principianti. 

      La prima importante caratteristica di un ETF è quella di favorire la diversificazione dell’investimento. 

      Il buon senso finanziario suggerisce di non investire MAI tutto il proprio capitale in unico asset. 

      Non dovresti farlo nemmeno (o forse soprattutto) se ti venisse prospettata la più grande opportunità d’investimento del secolo. 

      Il perché è presto detto. 

      Nessuno può prevedere l’andamento del mercato e anche se strumenti come l’analisi tecnica e l’analisi fondamentale ne favoriscono la comprensione, i “cigni neri” (gli imprevisti) sono sempre in agguato.

      Vediamo un esempio banalissimo e semplificato al massimo giusto per fissare il concetto. 

      Immagina d’investire tutto il tuo capitale in azioni di una società HI tech che produce strumenti tecnologici alla moda. 

      Per un lungo periodo le vendite sono salite costantemente e con loro gli utili della società e il valore del titolo. 

      Gli Investitori sono in profitto e tutti vivono felici e contenti. 

      Un giorno però le cose cambiano perché la nazione in cui hanno sede gli stabilimenti produttivi della società entra in guerra con un’altra nazione. 

      La produzione di alcune componenti si ferma e la società è costretta a rallentare le vendite. 

      L’incertezza sul futuro della società induce molti investitori a vendere le proprie quote. 

      Il valore del titolo ha un grande tracollo.. 

      superiore al 50%.

      Se avevi investito 10.000 euro nelle azioni della società ora te ne ritrovi meno di 5.000 euro.

      Perdita abbastanza irrilevante se il tuo capitale ammontava a 100.000 euro ma disastrosa se il tuo capitale consisteva esclusivamente in quei 10.000 investiti. 

      Logico no? 

      Questo è il motivo per cui indipendentemente dal tuo capitale di partenza è suggeribile distribuirlo in diversi prodotti (in gergo tecnico questa procedura si definisce “asset allocation”). 

      Investire in Etf ti risparmia la fatica di allocazione degli investimenti offrendoti già un pacchetto diversificato. 

      Essendo infatti un grande paniere di titoli azionari e obbligazionari ti offre la possibilità di allocare il tuo capitale in diversi prodotti con un singolo investimento. 

      Ti faccio subito un esempio. 

      L’ETF Euro dividend (emittente iShares) replica l’andamento di tutti i titoli dell’indice europeo quindi acquistando quote dell’Etf investirai automaticamente nei titoli che sono compresi. 

      Nel caso specifico quindi investirai anche in titoli di AXA, colosso francese delle assicurazioni;Crédit Agricole, banca francese;Assicurazioni Generali;Allianz e cosí via. 

      Nel prospetto informativo che leggerai prima dell’investimento potrai trovare tutti i titoli che compongono l’indice. 

      In alternativa puoi trovare tutte le informazioni di cui hai bisogno nelle schede informative fornite dall’app o web app del broker che utilizzi. 

      Io attualmente sto usando Trade Republic e la scheda informativa è molto completa. 

      Guarda la foto sotto. 

      Torniamo alle motivazioni per cui diversificare il proprio investimento attraverso un ETF. 

      Investendo in più prodotti contemporaneamente vai a bilanciare il tuo portafoglio e vai a limitare la volatilità. 

      Le performance negative di un prodotto potrebbero venire compensate da quelle positive di altri prodotti. 

      Ma oltre alla diversificazione c’è di più.. 

      Gli ETF infatti sono fondi comuni d’investimento a gestione passiva e ciò significa che le tue quote d’investimento vengono unite a quote di altri Investitori. 

      In tal modo riesci a beneficiare di guadagni più consistenti (ovviamente proporzionali al tuo investimento) mitigando i rischi. 

      Conosci il detto: “se vuoi andare veloce vai da solo ma se vuoi andare lontano vai in gruppo”? 

      A mio avviso vale anche negli investimenti. 

      Se investi insieme ad altri hai la possibilità di incrementare il capitale investito senza aumentare il rischio (come nel caso di operazioni a leva). 

      Il 2% di 10.000 è senza dubbio meglio del 2% di 1000 non credi? 

      Quindi guadagnereste tutti di più. 

      In caso di performance negative verrebbero ripartite anche le perdite. 

      Un’altra caratteristica positiva degli ETF è quella di essere a gestione passiva. 

      Ti spiego perché. 

      In un fondo a gestione passiva la società che gestisce soldi non ha discrezionalità nella gestione dell’investimento ma si limita ad attenersi ad un mercato o a un indice. 

      Questa “non gestione” fa sí che l’investitore non abbia ulteriori commissioni da pagare e quindi gli ETF hanno costi d’ingresso molto bassi. 

      Mentre per un fondo passivo i costi vanno dallo 0,07% al 0,50% sull’importo investito nei fondi attivi le commissioni di gestione vanno dall’1,5 al 3%.

      Come vedi una notevole differenza di costi.

      I fondi comuni d’investimento attivi hanno un team di gestione che analizza i titoli oggetto d’investimento per cercare di “battere gli indici di riferimento” ovvero ottenere il maggior profitto possibile.

      Abbiamo visto quindi 3 importanti caratteristiche degli ETF:

      1. Permettono una diversificazione immediata dell’investimento 
      2. Offrono la possibilità di condivisione di oneri e onori
      3. Hanno costi bassi d’ingresso 

      Un’ulteriore caratteristica la ricaviamo direttamente dal nome per esteso “Exchange Traded Funds” (fondi negoziati in borsa). 

      Il fatto che siano negoziati in borsa comporta che abbiano una propria quotazione sul mercato e siano soggetti ad aumenti o diminuzioni di prezzo. 

      Per tali motivi dovresti valutare sempre bene in quale Etf investire. 

      Continua a leggere e vediamo insieme quali elementi considerare per capire se conviene investirci o meno. 

      Cosa valutare nella scelta di un ETF

      Cosa valutare nella scelta di un etf

       

      Nella scelta di un ETF in cui investire ci sono vari elementi da tenere in considerazione. 

      Te li elenco di seguito:

      1. Strategia di replica del sottostante
      2. Liquidità del fondo 
      3. Valuta di riferimento 
      4. Società che gestisce il fondo
      5. Costo 
      6. Rendimento 

      Qualche punto merita di essere approfondito. 

      Strategia di replica del sottostante 

      La modalità di replica del sottostante è il modo in cui l’ETF copia l’andamento degli strumenti ai quali espone l’investitore. 

      Ti faccio subito degli esempi. 

      L’ETF Vanguard S&P 500 replica l’andamento di tutti i 505 titoli azionari di società quotate a New York (NYSE e Nasdaq). 

      L’Ishares STOXX Europe 600 Real Estate UCITS ETF investe invece in REIT e società immobiliari con focus Europa. 

      L’andamento di entrambi gli ETF, a seconda del modello di replica, dipenderà, più o meno pedissequamente, dall’andamento degli strumenti contenuti negli indici. 

      Andiamo a vedere le due tipologie di replica che potrai trovare negli Etf: quella fisica e quella sintetica. 

      Replica del sottostante ETF:fisica e sintetica

      Replica del sottostante ETF: fisica o sintetica

      Come accennato sopra si possono trovare due modalità di replica del sottostante degli ETF. 

      La prima è la replica fisica ovvero l’ETF va ad acquistare i titoli che vuole replicare. 

      La seconda è la replica sintetica nella quale la società gestrice ETF fa un accordo con la controparte, di solito una banca, per far ottenere all’ETF l’esatto rendimento dell’indice che si vuole replicare. 

      Vediamo più nel dettaglio la replica fisica. 

      Modalità di replica fisica del sottostante

       Per un ETF esistono 3 tipologie di replica fisica del sottostante: Replica completa; a campionamento;a ottimizzazione. 

      Nella replica completa vengono acquistati tutti i titoli che compongono l’indice. 

      Viene utilizzata di solito con indici composti da titoli facilmente negoziabili, come ad esempio gli indici americani ed europei. 

      Nella replica a campionamento l’ETF compra solo un campione rappresentativo di titoli. 

      Ad esempio nel caso di indici azionari poco liquidi o indici obbligazionari per i quali sarebbe controproducente acquistare tutto. 

      Infine nel metodo a ottimizzazione viene fatta un’analisi multifattoriale per ridurre il numero di titoli da acquistare. 

      Un esempio ne è l’indice FTSE All World che raggruppa tutte le borse mondiali. 

      Passiamo ora al prossimo punto:il rendimento. 

      Rendimento degli Etf

      Rendimento degli ETF

       In base alla modalità di gestione dei rendimenti gli ETF su suddividono in:

      • ETF a distribuzione:i gestori distribuiscono i proventi con periodicità stabilita nel prospetto informativo. 
      • ETF a accumulazione:i dividendi incassati dal gestore nel fondo vengono reinvestiti nello stesso prodotto. 

      La scelta tra una tipologia o l’altra dipende dalla tua strategia d’investimento. 

      Gli ETF ad accumulazione però sfruttano al massimo il principio dell’interesse composto ovvero guadagni interessi sugli interessi. 

      Con le tipologie di rendimento abbiamo finito le caratteristiche da valutare nella scelta di un ETF. 

      Ora passiamo ad un altro aspetto altrettanto importante: la sicurezza. 

      Quanto è sicuro investire in ETF? 

      Quanto è sicuro investire in ETF?

      Quando parlo di sicurezza e investimenti mi piace prima di tutto fare una premessa:la sicurezza al 100% non esiste negli investimenti così come non esiste nella vita. 

      Il nostro obiettivo è quindi quello di scegliere investimenti di cui comprendiamo i rischi e metterci nella condizione di ridurre tali rischi al minimo o di ridurre al minimo eventuali perdite qualora il rischio si verificasse. 

      Anche gli ETF, pur essendo degli strumenti relativamente sicuri, comportano qualche rischio. 

      Vediamoli insieme. 

      Il primo rischio è comune a tutti gli strumenti ovvero il rischio di perdita di valore dovuto alla volatilità dei mercati. 

      Un ETF, come abbiamo visto sopra, replica l’andamento di prodotti esistenti quindi se il loro prezzo scende così fa l’ETF e viceversa. 

      Allora meglio non investire per non rischiare? 

      Assolutamente no perché tenendo fermi i soldi hai la certezza che perdano di valore nel tempo (cala il tuo potere d’acquisto). 

      La soluzione è quella di scegliere i prodotti più adeguati in cui investire in base al proprio orizzonte temporale d’investimento. 

      Qua veniamo al secondo rischio degli ETF:la possibile scarsa performance di alcuni prodotti. 

      Investire in un ETF ti consente di diversificare l’investimento in vari titoli e obbligazioni ma all’interno di uno stesso indice i prodotti non hanno sempre rendimenti ottimali. 

      I tuoi guadagni quindi deriveranno da una media tra profitti e perdite. 

      Ti faccio un esempio totalmente di fantasia. 

      Investi in un ETF costituito da 4 azioni: azione A, Azione B, Azione C e Azione D. 

      Il primo trimestre va tutto alla grande ed hai tutti rendimenti positivi:

      Azione A +2%

      Azione B +1,5%

      Azione C +0,50%

      Azione D +3%

      Il rendimento dell’ETF deriverà dalla somma di tutti i rendimenti quindi 6,50%

      Nei mercati peró non sempre le cose vanno così bene e l’azione D potrebbe chiudere in perdita a – 3,50%

      Il rendimento complessivo del nostro ETF scenderebbe. 

      Il vantaggio è comunque che eventuali perdite vengono attenuate da eventuali profitti. 

      Vediamo il terzo rischio. 

      Rischio di cambio

      Tale rischio si può verificare solo se investi in ETF esteri con valuta differente. 

      Immagina ad esempio di investire in un ETF che replichi l’indice americano e quindi in dollari. 

      Potresti perdere nel cambio tra euro e dollaro nel caso di rafforzamento del primo sul secondo. 

      Vediamo ora un rischio che potresti incontrare quando investi in altri strumenti finanziari ma no nel caso degli ETF. 

      Rischio fallimento emittente 

      Tale rischio non si può verificare per via della natura stessa degli ETF e della loro modalità di gestione patrimoniale. 

      Gli ETF infatti sono solitamente SICAV (società di investimento a capitali variabili) e Fondi comuni d’investimento ed hanno un patrimonio societario separato rispetto a quello dei risparmiatori. 

      Ciò significa che in caso di fallimento i risparmi non verrebbero toccati. 

      Una bella garanzia che ci fa dormire sonni tranquilli. 

      Con questo non-rischio abbiamo finito l’analisi dei rischi degli ETF e possiamo passare ad un argomento allettante. 

      Vediamo il rendimento degli ETF. 

      Quanto rendono gli ETF

      Quanto rendono ETF

      Il rendimento di un ETF è uguale o molto simile all’andamento del benchmark ovvero dell’indice o del paniere sottostante detratti i costi di gestione. 

      In altri termini la società di gestione spartirà con te i suoi guadagni in proporzione a quanto hai investito trattenendosi delle commissioni(molto basse rispetto ad altri strumenti finanziari). 

      Non tutti gli ETF pagano subito i rendimenti ed alcuni li reinvestono per aumentare il profitto avvalendosi dell’interesse composto. 

      Le due diverse modalità di gestione dei rendimenti si chiamano di “distribuzione” e di “accumulazione”. 

      Quando scegli un ETF tieni in considerazione la differenza e fai le tue valutazioni in base alla tua strategia d’investimento. 

      Oltre alla modalità di gestione dei rendimenti dovresti valutare anche un altro parametro: il NAV(Net Asset Value o Valore Patrimoniale Netto). 

      Il NAV viene calcolato quotidianamente alla chiusura delle contrattazioni e misura la differenza tra il valore delle attività e delle passività del fondo rapportata al totale delle quote in circolazione. 

      Tale indicatore è molto utile per quantificare il rendimento del portafoglio in caso di vendita o rimborso quote. 

      A proposito di calcolo di rendimento t’illustro una formula per calcolare il rendimento semplice (senza tenere in considerazione eventuali reinvestmenti):

      Provento periodico/prezzo acquisto x 100

      Ti faccio subito un esempio di applicazione della formula. 

      Immagina di investire 100 euro in un ETF che ti pagherà 10 euro dopo un anno. 

      Per conoscere la percentuale di guadagno potrai fare la seguente operazione:

      (10/100)x 100 

      Ti verrebbe 10% la tua percentuale di guadagno. 

      Per avere comunque una panoramica dei rendimenti statistici di diversi strumenti puoi consultare il sito di borsa italiana che contiene diversi dati suddivisi per categorie. 

      Il suggerimento che posso darti è di avere una prospettiva di guadagno a lungo termine. 

      L’investimento in ETF ti consente di costruire, nel tempo, un portafoglio equilibrato. 

      Ovviamente dovrai seguire i soliti principi di buon senso finanziario:

      • Accurata definizione degli obiettivi 
      • Movimentazione minima di portafoglio (per fare trading ci sono altri strumenti) 

      Con i rendimenti abbiamo finito e possiamo passare ad una fase operativa:vediamo come investire in ETF. 

      Come investire in ETF

      Come investire in ETF

      Prima di un investimento in ETF ci sono alcuni fattori che dovresti tenere in considerazione: 

      1. Quanto vuoi rischiare? 
      2. Quale tempistica d’investimento hai scelto? 
      3. Hai un’area geografica particolare su cui puntare? 
      4. Quali sono i volumi passati di un determinato ETF? 
      5. Qual è la valuta sottostante? 
      6. Qual è la sua correlazione con l’indice di riferimento? Segue l’andamento del sottostante o no? 

      Oltre a rispondere alle domande precedenti dovresti assolutamente leggere il prospetto informativo del singolo ETF. 

      All’interno troverai informazioni fondamentali:

      1. Caratteristiche del prodotto 
      2. Composizione dei rischi 
      3. Dettaglio dei costi

      Sulla base delle informazioni acquisite valuterai il prodotto più adatto alle tue esigenze. 

      Vediamo ora dove puoi iniziare a trovare prodotti in cui investire. 

      La soluzione più veloce, se non hai un conto titoli aperto presso la tua banca, è affidarsi ad un broker online. 

      Migliori broker ETF 

      migliori broker ETF

      Come abbiamo visto in precedenza rivolgersi ad un broker online è una soluzione veloce per poter investire. 

      La rete offre diverse opportunità ma vanno ben selezionate per non incappare in fregature. 

      Senza pretese di esaustività in questo paragrafo ti parleró dei broker che ho utilizzato, utilizzo o vengono proficuamente utilizzati da miei clienti o persone che conosco. 

      In altri termini non ti parlerò di quelli conosciuti per “sentito dire”(sono tantissimi). 

      Dopo questa breve premessa possiamo iniziare. 

      Trade Republic 

      Trade Republic è un’app che ti consente di investire in azioni, ETF, piani di risparmio, crypto e derivati.

      I suoi punti di forza sono la semplicità di utilizzo e le commissioni basse (1 euro ad operazione).

      Ideale sia per i neofiti che per chi è ad un livello più alto.

      Se vuoi saperne di più vai all’articolo dell’app di trading.

      tb

      Naga

      Naga trader piattaforma per trading

      Naga è una piattaforma di trading nata nel 2015 che presta una particolare attenzione agli aspetti del social trading e del copy trading.

      Ti offre la possibilità d’investire in diversi mercati finanziari come Forex;Materie Prime;

      Indici di Borsa;ETF;Criptovalute;Azioni.

      Hai altre piattaforme da suggerire?

      Scrivile nei commenti!!

      Younited Credit: prestiti personali

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      Caratteristiche e requisiti del prestito personale di Younited Credit

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      Indicazioni e procedure per inoltrare la richiesta online del prestito personale

      Indicazioni e procedure per inoltrare la richiesta online del prestito personale

      Younited Credit è una digital credit platform specializzata nei servizi bancari di tecnofinanza

      In pratica, utilizza e applica tutte le recenti innovazioni digitali nel campo della finanza.

      Per questo, ogni richiesta viene processata esclusivamente tramite il sito ufficiale.

      Gli utenti interessati possono sfruttare anche un simulatore per visualizzare le proposte più appropriate per un determinato progetto. 

      Per ottenere questo preventivo si devono inserire nell’apposito modulo le informazioni relative all’importo e alle finalità.

      In pochi secondi il software elabora questi dati per proporre una panoramica delle migliori offerte disponibili per un finanziamento personale. 

      Per richiedere il prestito personale si devono allegare la carta d‘identità, il codice fiscale, un documento che attesti il reddito e un certificato rilasciato dalla banca per la conferma del codice IBAN

      Come calcolare la rata del prestito personale?

      Come calcolare la rata del prestito personale?

      Younited Credit propone un piano di ammortamento con rate costanti, interessi fissi e il medesimo importo per un periodo di tempo compreso tra i 6 e gli 84 mesi. 

      La restituzione del debito può essere spalmata in questo arco temporale quando vengono richiesti dei prestiti personali superiori ai 6.000€.

      Il calcolo delle rate dipende dall’entità della cifra sollecitata e dal numero dei mesi individuati per ripagare il debito contratto

      All’ammontare totale del prestito si devono aggiungere anche i costi derivati dagli interessi maturati nel tempo. 

      La definizione delle scadenze mensili è disponibile in meno di 24 ore tramite l’apposita piattaforma di Younited Credit.

      Il modulo online deve attestare l’entità del reddito delle persone perché l’accesso al credito viene accordato solo ai soggetti che possiedono un’entrata economica stabile.

       I giovani e altre categorie di professionisti che non percepiscono un retribuzione fissa possono richiedere un prestito personale avvalendosi del supporto di un garante.

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      Categorie e tipologie di prestiti personali disponibili online

      Categorie e tipologie di prestiti personali disponibili online

      I finanziamenti che prevedono l’erogazione di piccoli importi rivestono la stessa importanza dei prodotti bancari che soddisfano ragguardevoli esigenze economiche. 

      Il microprestito è la soluzione più appropriata per chi deve fronteggiare una spesa inattesa in un momento di scarsa liquidità.

      Questa formula, inoltre, garantisce un rapido accesso al credito grazie alla procedura di approvazione più snella e veloce. 

      Il microprestito è contraddistinto dai tassi fissi e da un piano di ammortamento costante che agevolano la pianificazione dell’economia familiare.

      Il prestito agevolato, invece, è una categoria di finanziamento caratterizzata da condizioni notevolmente vantaggiose per il richiedente

      Il programma di rimborso viene elaborato per assicurare una considerevole flessibilità rispetto ai prodotti bancari tradizionali. 

      Per questo, riscuote una notevole popolarità tra gli studenti e i lavoratori con dei redditi inferiori.

      Conclusione Younited Credit

      Younited Credit è l’unica digital credit platform con una licenza bancaria completa per tutto il continente europeo. 

      Propone un modello innovativo che privilegia il finanziamento diretto dei prestiti personali.

       Con questo sistema, infatti, gli investitori elargiscono il credito ai richiedenti senza nessuna intermediazione bancaria.

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      Calcolo della cessione del quinto dello stipendio per dipendenti

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      Calcolo cessione quinto dello stipendio per dipendenti

      Calcolo della cessione del quinto dello stipendio:cosa significa?

      Il calcolo della cessione del quinto dello stipendio è sicuramente una delle prime operazioni che dovresti fare se decidi di richiedere tale tipologia di finanziamento.

      Ma cosa significa esattamente?

      Vuol dire scoprire l’importo massimo che puoi ottenere.

      In questo post ti spiegherò quali sono le procedure che devi seguire sia se sei un dipendente sia se sei un pensionato.

      Buona lettura!!

      Elementi che deve considerare un dipendente

      Se sei un dipendente l’importo massimo della cessione del quinto che puoi ottenere dipende soprattutto da tre fattori:

      1. L’importo dello stipendio netto: lo ottieni dalla busta paga sottraendo alla voce di stipendio lordo le trattenute fiscali e gli elementi variabili.
      2. La tua anzianità lavorativa:per una banca o finanziaria è importante sapere da quanto tempo lavori in generale e in una determinata azienda per valutare la tua affidabilità economica.
      3. Il TFR maturato:il trattamento di fine rapporto è una somma che il tuo datore di lavoro dovrebbe aver accantonato per restituirtela quando cessa il rapporto lavorativo.

      Vediamo come calcolare lo stipendio netto..

      Importo dello stipendio netto

      Per stipendio netto s’intende lo stipendio lordo meno varie voci come tasse ed oneri pensionistici e assicurativi.

      Il netto specificato in busta paga è quindi il totale della retribuzione mensile dopo l’applicazione delle cosiddette ritenute extra-erariali .

      Le ritenute extra-erariali sono le somme trattenute al lavoratore per essere versate a vari enti creditori.

      A titolo esemplificativo ti elenco solo alcune di tali somme:

      1. quelle destinate ad Associazioni sindacali
      2. quelle per eventuali concessioni di prestiti o cessione del quinto e delega di pagamento.
      3. Premi assicurativi
      4. Contributi per riscatti del servizio
      5. Ricongiunzioni previdenziali

      Per andare più sul concreto ti riporto un esempio reale.

      In una busta paga vengono indicati:

      1. lo stipendio lordo mensile (in busta si chiama “totale retribuzione”)
      2. Le varie voci che andranno sottratte dal lordo (indennità ,trattenute)

      Ecco come ottenere il netto:

      Stipendio lordo – voci straordinarie = Stipendio mensile netto

      Conoscere l’importo mensile netto è importante perché ti permetterà di effettuare il calcolo quinto cedibile della cessione (elemento fondamentale per conoscere l’importo massimo ottenibile).

      Il calcolo dell’importo massimo.

      L’importo massimo ottenibile si ottiene moltiplicando la durata del prestito in mesi per la quota cedibile (la quota massima dello stipendio che può essere destinata a un finanziamento).

      Espresso in formula:

      Importo Max CQS= Quota cedibile x mesi durata prestito

      Ecco un esempio.

      Se la tua quota cedibile è di 327 euro e desideri rimborsare la cessione del quinto in 10 anni (120 mesi) potrai ottenere circa 39.000 euro (327 x 120).

      Facile, vero?

      Se moltiplichiamo il quinto cedibile ottenuto (28,10) per la durata massima di rimborso di una cessione espressa in mesi (120) abbiamo: 28,10×120=3372 euro

      Sono andato quindi su un comparatore online ed ho digitato i dati necessari:

      Finalità: ho impostato la prima che mi è capitata tanto è irrilevante (ti ricordi che la cessione del quinto è un prestito non finalizzato?)

      Importo:ho inserito il valore ottenuto dal nostro calcolo

      Durata:ho scelto 10 anni(120 mesi)

      Impiego:dipendente privato a tempo indeterminato (che fortuna il nostro Ugo!!)

      1)pignoramenti

      2)prestiti

      3)altre trattenute

      Ugo ha avuto la saggezza di non fare tutto da solo e di rivolgersi al sottoscritto in qualità di Consulente del Credito.

      Insieme abbiamo valutato diverse opzioni di cessione del quinto adatta a lui effettuando delle simulazioni sulla sostenibilità della rata nel tempo.

      In seguito abbiamo analizzato i diversi prodotti finanziari disponibili verificando la presenza di eventuali clausole nascoste e comparandone condizioni e prezzi.

      Una volta trovato il prodotto giusto abbiamo iniziato la raccolta della documentazione necessaria (dal certificato di stipendio a tutti gli altri documenti richiesti).

      In poco tempo Ugo si è visto accreditare i soldi che aveva richiesto sul conto.

      Hai mai richiesto una cessione del quinto?

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