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SERVIZI CONSULENTE DEL CREDITO E PATRIMONIALE

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Servizi Gaetano Matarese Consulente del Credito e Patrimoniale

In qualit? di Consulente del Credito e Patrimoniale posso aiutarti a costruire, tutelare e sviluppare il tuo patrimonio.

Ecco i servizi che posso offrirti nello specifico:

1. Preanalisi Contenzioso Tributario

Preanalisi contenzioso tributario

Hai ricevuto una o pi? cartelle di pagamento, una comunicazione preventiva di iscrizione ipotecaria o altri da Agenzia delle Entrate Riscossione(Ex Equitalia) o altri enti impositori o della riscossione?

Attraverso un’analisi dei documenti posso verificare se c’? la possibilit? di:

1)sospendere o bloccare eventuali procedure esecutive(fermo amministrativo o iscrizione ipotecaria) 

2)ottenere lo sgravio delle cartelle e il conseguente annullamento del debito.

2. Prequalifica finanziaria

Prequalifica finanziaria

Hai bisogno di soldi per comprare o ristrutturare casa o realizzare un progetto personale? 

Attraverso un’analisi della tua documentazione reddituale verifico se hai possibilit? di accedere ad un finanziamento.?

Se puoi ti trovo le migliori soluzioni offerte da banche e/o finanziarie. 

Se non possibile individuo quali sono le criticit?  e, se sono presenti tutti i requisiti, ti aiuto a risolverle attraverso l’aiuto di un team di professionisti specializzati(avvocati, commercialisti, revisori contabili, notai, etc).

3. Consulenza personalizzata

Gaetano Matarese Consulenza Personalizzata

Hai dubbi su quale conto corrente scegliere? 

Hai avuto problemi con dei finanziamenti? 

Vorresti sottoscrivere un piano di risparmio(pir)o un piano di accumulo(pac) ma non sai da dove iniziare? 

Devi decidere se ti conviene comprare casa o andare in affitto? 

Questo servizio ti pu? essere utile se desideri una consulenza su un tuo caso specifico o per risolvere una determinata problematica. 

Ti spiego come funziona. 

Durante una piccola consulenza iniziale inquadreremo insieme la problematica. 

La potremo effettuare per telefono o tramite videoconferenza. 

Entro una settimana, dipende dalla complessit? della problematica, ti invier? una relazione scritta con suggerimenti per risolvere la problematica. 

Calcolo della cessione del quinto dello stipendio per dipendenti

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Calcolo cessione quinto dello stipendio per dipendenti

Calcolo della cessione del quinto dello stipendio:cosa significa?

Il calcolo della cessione del quinto dello stipendio è sicuramente una delle prime operazioni che dovresti fare se decidi di richiedere tale tipologia di finanziamento.

Ma cosa significa esattamente?

Vuol dire scoprire l’importo massimo che puoi ottenere.

In questo post ti spiegherò quali sono le procedure che devi seguire sia se sei un dipendente sia se sei un pensionato.

Buona lettura!!

Elementi che deve considerare un dipendente

Se sei un dipendente l’importo massimo della cessione del quinto che puoi ottenere dipende soprattutto da tre fattori:

  1. L’importo dello stipendio netto: lo ottieni dalla busta paga sottraendo alla voce di stipendio lordo le trattenute fiscali e gli elementi variabili.
  2. La tua anzianità lavorativa:per una banca o finanziaria è importante sapere da quanto tempo lavori in generale e in una determinata azienda per valutare la tua affidabilità economica.
  3. Il TFR maturato:il trattamento di fine rapporto è una somma che il tuo datore di lavoro dovrebbe aver accantonato per restituirtela quando cessa il rapporto lavorativo.

Vediamo come calcolare lo stipendio netto..

Importo dello stipendio netto

Per stipendio netto s’intende lo stipendio lordo meno varie voci come tasse ed oneri pensionistici e assicurativi.

Il netto specificato in busta paga è quindi il totale della retribuzione mensile dopo l’applicazione delle cosiddette ritenute extra-erariali .

Le ritenute extra-erariali sono le somme trattenute al lavoratore per essere versate a vari enti creditori.

A titolo esemplificativo ti elenco solo alcune di tali somme:

  1. quelle destinate ad Associazioni sindacali
  2. quelle per eventuali concessioni di prestiti o cessione del quinto e delega di pagamento.
  3. Premi assicurativi
  4. Contributi per riscatti del servizio
  5. Ricongiunzioni previdenziali

Per andare più sul concreto ti riporto un esempio reale.

In una busta paga vengono indicati:

  1. lo stipendio lordo mensile (in busta si chiama “totale retribuzione”)
  2. Le varie voci che andranno sottratte dal lordo (indennità ,trattenute)

Ecco come ottenere il netto:

Stipendio lordo – voci straordinarie = Stipendio mensile netto

Conoscere l’importo mensile netto è importante perché ti permetterà di effettuare il calcolo quinto cedibile della cessione (elemento fondamentale per conoscere l’importo massimo ottenibile).

Il calcolo dell’importo massimo.

L’importo massimo ottenibile si ottiene moltiplicando la durata del prestito in mesi per la quota cedibile (la quota massima dello stipendio che può essere destinata a un finanziamento).

Espresso in formula:

Importo Max CQS= Quota cedibile x mesi durata prestito

Ecco un esempio.

Se la tua quota cedibile è di 327 euro e desideri rimborsare la cessione del quinto in 10 anni (120 mesi) potrai ottenere circa 39.000 euro (327 x 120).

Facile, vero?

Se moltiplichiamo il quinto cedibile ottenuto (28,10) per la durata massima di rimborso di una cessione espressa in mesi (120) abbiamo: 28,10×120=3372 euro

Sono andato quindi su un comparatore online ed ho digitato i dati necessari:

Finalità: ho impostato la prima che mi è capitata tanto è irrilevante (ti ricordi che la cessione del quinto è un prestito non finalizzato?)

Importo:ho inserito il valore ottenuto dal nostro calcolo

Durata:ho scelto 10 anni(120 mesi)

Impiego:dipendente privato a tempo indeterminato (che fortuna il nostro Ugo!!)

1)pignoramenti

2)prestiti

3)altre trattenute

Ugo ha avuto la saggezza di non fare tutto da solo e di rivolgersi al sottoscritto in qualità di Consulente del Credito.

Insieme abbiamo valutato diverse opzioni di cessione del quinto adatta a lui effettuando delle simulazioni sulla sostenibilità della rata nel tempo.

In seguito abbiamo analizzato i diversi prodotti finanziari disponibili verificando la presenza di eventuali clausole nascoste e comparandone condizioni e prezzi.

Una volta trovato il prodotto giusto abbiamo iniziato la raccolta della documentazione necessaria (dal certificato di stipendio a tutti gli altri documenti richiesti).

In poco tempo Ugo si è visto accreditare i soldi che aveva richiesto sul conto.

Hai mai richiesto una cessione del quinto?

Satispay: cos’è e come funziona

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Satispay cos'è e come funziona

Conosci Satispay?

La digitalizzazione delle attività, degli acquisti e dei pagamenti, ha accelerato l’esigenza di trovare un metodo innovativo e sicuro per effettuare diverse operazioni online.

Diventa sempre più importante sapere quali sono i servizi di e-payment più raccomandati in Italia, e a tal proposito, in questo articolo vedremo nel dettaglio, cos’è e come funziona Satispay

Cos’è Satispay

Cos'è Satispay

Si tratta di un sistema di pagamento digitale, che può essere facilmente controllato con uno smartphone, tramite un’app, ed è in grado di semplificare e velocizzare la gestione del denaro, senza aver bisogno di una carta di credito o di debito, e senza usare necessariamente un dispositivo dotato di tecnologia NFC.

In particolare, l’app creata da Satispay, una delle società fintech più importanti al mondo, può essere usata sia da soggetti privati, sia da chi possiede un’attività commerciale, ed è utile per: 

  1. Pagare nei punti vendita che aderiscono al servizio
  2. Fare acquisti veloci dai distributori automatici
  3. Effettuare pagamenti sicuri, senza l’uso di dati sensibili
  4. Scambiare denaro con i propri contatti, per saldare piccoli debiti, anche a distanza
  5. Acquistare servizi online
  6. Effettuare una ricarica telefonica, o inviarla a qualcun’altro
  7. Risparmiare denaro in modo smart

Cosa serve per usare Satispay

Cosa serve per usare Satispay

Per poter usare Satispay, bisogna innanzitutto avere 18 anni, ed essere in possesso di un conto corrente bancario o postale. In alternativa, si può usare una carta con IBAN (vai a vedere l’articolo sulle carte conto) che supporta gli addebiti diretti.

È sufficiente avere uno smartphone, su cui installare senza alcun costo l’omonima app, disponibile sia su sull’App Store sia su Play Store, ed anche su Windows Phone.

L’attivazione o la disattivazione del servizio Satispay è completamente gratuita, e i movimenti avvengono in modo diretto e sicuro, senza intermediari o accessi non autorizzati.

Le uniche commissioni, al costo di un euro per ogni operazione, sono richieste per il pagamento di bollettini postali, bollo auto e avvisi PagoPa. Inoltre, per i venditori, i micropagamenti sono gratis fino alla somma di 10 euro.

Vediamo adesso il funzionamento di questa rivoluzionaria app.

Come funziona Satispay

Come funziona Satispay

La schermata principale dell’app riassume in modo efficace e intuitivo le funzionalità del servizio, descritto come “semplice e sicuro”, “adatto alle tue spese”, utile per “inviare e ricevere pagamenti”.

Per accedere a queste funzionalità occorre creare un account, inserendo il proprio numero di telefono cellulare, un PIN personale e la propria mail, su cui verrà inviato un codice di verifica, da digitare per proseguire la registrazione.

Dopodiché bisogna digitare il proprio codice IBAN, e caricare una foto chiara e identificabile del volto. Si procede con l’inserimento del nome e cognome, l’indirizzo di residenza, il codice fiscale e la scansione di un documento di riconoscimento.

A questo punto la registrazione risulta completata, e per la verifica dei dati e l’attivazione dell’account occorre attendere dai tre ai cinque giorni lavorativi.

Una volta ottenuto l’accesso a tutte le funzionalità del servizio, puoi impostare l’importo minimo da avere a disposizione settimanalmente sul conto Satispay. Il trasferimento del denaro avviene dal proprio conto corrente bancario o postale, al proprio account virtuale appena creato, ed ogni settimana viene ripristinata la disponibilità del budget stabilito, mediante un addebito o un accredito.

Per fare un esempio concreto, con la scelta di un importo minimo settimanale di 100 euro, all’attivazione dell’account, questi verranno trasferiti dal tuo conto corrente bancario al tuo conto Satispay.

Se la spesa complessiva effettuata durante la prima settimana ammonta a 40 euro, allora il budget disponibile alla fine di questi sette giorni risulta essere 60 euro.

Gli altri 40 euro saranno dunque prelevati dal tuo conto corrente bancario per ripristinare la disponibilità di denaro prescelta.

Se invece durante la settimana non effettui alcun pagamento, ma ricevi 40 euro da un tuo contatto, allora questo importo che possiedi in più, rispetto ai 100 euro richiesti, verrà accreditato sul conto corrente, in modo da tornare alla disponibilità iniziale. 

Tuttavia, se prima di concludersi i sette giorni viene speso tutto il saldo disponibile, il conto non può essere ricaricato fino alla settimana successiva.

Come e dove usare Satispay

Come e dove usare Satispay

Pagare nei punti vendita autorizzati

Come già accennato, con Satispay puoi pagare in alcuni punti vendita.

Questi, devono essere convenzionati con il servizio, e la loro adesione può essere verificata dall’app, accedendo all’interno dell’elenco dalla sezione “negozi”.

Inoltre, attivando la funzione di geolocalizzazione del dispositivo, è possibile consultare quali altri negozi della zona sono idonei al pagamento con Satispay.

Successivamente, basta selezionare il negozio di interesse (o inquadrare il QR code dell’attività), digitare l’importo da pagare e inviare il versamento, che deve essere confermato dal ricevente affinché possa essere trasferito all’istante.

Sono già molti e continuano ad aumentare in tutta Italia, gli esercenti che adottano questo sistema digitale. Tra questi, oltre a piccoli negozi, ci sono anche grandi brand come Esselunga, Benetton, Boggi, Trenord, Eataly, Tigotà, Carrefour, Ipermercati Iper, Unes Supermercati, Sigma, Bennet e Conad.

Trasferimento di denaro ai propri contatti

Anche l’invio o la richiesta di denaro ai propri contatti è una procedura semplicissima.

Se organizzi una cena tra amici o se vuoi raccogliere un buono regalo, con i trasferimenti digitali, non hai più motivo di preoccuparti.

Il processo avviene tramite la scansione del QR Code, oppure selezionando il contatto a cui si desidera inviare o richiedere l’importo. 

Pagamenti online

Con la stessa immediatezza avvengono anche i pagamenti o gli acquisti online. Ne sono un esempio le ricariche telefoniche, che possono essere effettuate direttamente dall’app, cliccando nella sezione “servizi”. Dopo aver selezionato l’operatore, è possibile inserire il numero di telefono personale o quello di un contatto della rubrica, e poi l’importo da ricaricare. Bastano pochi minuti per ottenere la ricarica, dall’invio del denaro. 

Anche i bollettini postali e gli avvisi della Pubblica Amministrazione (PagoPA), possono essere facilmente pagati con Satispay.

Tutto quello che ti serve per avviare la procedura è inquadrare il QR code del bollettino per riconoscere i dati, oppure puoi inserirli manualmente.

Una volta autorizzata e finalizzata l’operazione, per aver la certezza che sia andata a buon fine, controlla che sulla bolletta ci sia il logo. Infine, puoi visualizzare e scaricare la ricevuta dettagliata della transazione, dalla sezione “profilo”.

Un’altra opportunità offerta dal servizio è il saldo del bollo auto/moto, accedendo sempre nella sezione “servizi”.

Tutti i dati che l’app richiede prima di avviare il pagamento, sono il tipo di veicolo e la targa corrispondente. Utile è anche la possibilità di impostare un promemoria per ricordare la scadenza del bollo.

Funzione Cashback

Uno dei vantaggi offerti dall’app è la possibilità di usare il sistema cashback, finanziato dallo Stato (discorso simile a quello che puoi fare con la Binance card o carte simili).

Grazie a questa funzionalità, una percentuale della cifra spesa nei punti vendita convenzionati, viene subito restituita e accreditata sul conto del cliente, come un conto separato.

Tuttavia, questo accredito ricevuto, i resti provenienti dagli acquisti o una somma predefinita,  possono essere conservati in un salvadanaio virtuale, grazie alla funzione dedicata al risparmio.

Donazioni

Importante è anche l’opzione dedicata alla raccolta fondi per le organizzazioni no profit.

Basta inserire la cifra che si desidera donare e inviare la richiesta.

I dettagli della donazione sono visibili  e scaricabili sempre nella sezione “profilo”.

Assistenza clienti

L’app ha un’area ben organizzata, dedicata all’assistenza clienti. Contiene risposte alle domande più frequenti, e per eventuali richieste più particolari mette a disposizione un indirizzo email da contattare.

Per concludere, il servizio Satispay, è uno strumento pensato per saldare piccoli pagamenti, ma in un contesto temporale in continua evoluzione, offre senza dubbio molteplici vantaggi.

Hai mai usato Satispay?

Il mutuo chirografario

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Mutuo chirografario

Definizione di Mutuo chirografario

definizione il mutuo chirografario

Il termine “chirografario” può presentarsi misterioso, deriva da una documentazione siglata, e significa “scritto a mano“.

Si tratta di un’intesa o un contratto fra individui (creditore e debitore), in cui una delle parti chiede un prestito sottoscritto mediante una scrittura privata.

La maggior parte dei mutui, sono sorretti da una garanzia rappresentata da un’ipoteca, il mutuo chirografario, invece, viene concesso senza l’iscrizione di un’ipoteca, ed è assicurato solo dall’impegno del debitore di saldare il prestito.

La banca, è disposta ad elargire questa configurazione di prestito, comprovando una compattezza patrimoniale.

Con un mutuo di tale forma, la banca affronta un rischio più grande, infatti, non mette a disposizione congegni forti per difendersi in caso di insolvibilità del debitore. Questa varietà di mutuo, non viene considerata solo per l’acquisizione di un immobile, ma affronta anche delle necessità aziendali. 

Tuttavia, appare molto faticoso ottenerne uno, specialmente se si tratta di comperare un immobile molto costoso. 

Infatti, viene definito come “prestito personale”.

Inoltre, viene redatto di solito quando non è possibile ottenere il mutuo ipotecario.

Mutuo privo di ipoteca

Esiste un modello di mutuo che non esige l’iscrizione dell’ipoteca su un immobile, si chiama “mutuo chirografario”, un prestito assicurato dal patrimonio personale del richiedente, che si impegna a rispettare il debito.

Questo finanziamento, non è legato al solo acquisto di un immobile, ma può essere utilizzato anche per altri scopi.

Viene richiesto per le spese fondamentali, come la ristrutturazione o la manutenzione della casa.

Può essere chiesto ugualmente sia da persone fisiche che da società, ma le garanzie stimate naturalmente possono cambiare da banca a banca.

L’importo, differisce per ogni banca, allora perché quando si vuole acquistare una casa non adoperiamo questa tipologia di mutuo?

Perché si preferisce utilizzarlo quando le cifre non oltrepassano determinate somme, o perché l’importo non giustifica l’aumento dei costi dell’iscrizione ipotecaria.

Vantaggi di un mutuo chirografario

vantaggi mutuo chirografario

Tra i privilegi concessi dal mutuo chirografario, ci sono i tempi di concessione del prestito, più veloci rispetto al mutuo classico, per la mancanza di alcune spese, come i costi della perizia e quelli per l’iscrizione dell’ipoteca.

Tra gli svantaggi, invece, ci sono i tassi di interesse decisamente più alti, rispetto a quelli che le banche utilizzano sui mutui ipotecari.

Il tasso di interesse utilizzato può essere variabile, misto o fisso.

Si redige questo tipo di mutuo come pegno personale, ciò indica che in caso di mancata resa della somma, ottenuta tramite il mutuo, il creditore ha diritto al risarcimento, nei confronti di qualsiasi bene in possesso del debitore.

Il debitore si impegna a rendere l’importo ricevuto, e nel caso in cui non renda l’intera somma di denaro o una parte, il creditore potrà mettere in atto tutte le norme legali di sequestro.

Questo tipo di mutuo, conviene principalmente alle imprese, ed è frequentemente utilizzato quando c’è la necessità di eseguire dei lavori straordinari, come un ascensore condominiale.

Si può ridomandare quando l’importo è più basso, senza motivare l’iscrizione di un’ipoteca.

Se il mutuatario si dimostra moroso per il creditore, il recupero della somma accordata diventa più difficoltoso, non avendo la garanzia di ipoteca.

Se stipuliamo un mutuo chirografario, vedremo che le tariffe non sono elevate, ed il notaio deve attuare una semplice compravendita senza alcuna iscrizione ipotecaria; invece i tassi di interesse sono più alti.

Finalità di richiesta di mutuo chirografario

Le finalità di richiesta del mutuo chirografario.

Principalmente, questo tipo di mutuo, viene richiesto soprattutto quando bisogna conseguire dei lavori all’interno di un condominio, quindi lo svolgimento di lavori particolari da parte delle imprese.

Le norme di restituzione, possono essere varie, con delle rateizzazioni mensili, trimestrali, semestrali o annuali.

Abitualmente vanno dai 5 o 6 anni.

Tassi di interesse e termini della riconsegna

mutuo chirografario tassi d'interesse e termini della riconsegna

I tassi di interesse, in realtà sono percettibilmente più alti rispetto al mutuo ipotecario.

I mutui chirografari, hanno ritrovato negli ultimi anni, una nuova possibilità di utilizzo, grazie all’installazione di pannelli fotovoltaici. 

Questo mutuo, è per essi l’unica soluzione messa a disposizione delle banche, perché è esattamente conciliabile con la durata.

I tassi di interesse applicati al mutuo chirografario, sono molto più alti di quelli calcolati su altri mutui.

Si può scegliere di applicare il tasso fisso misto o variabile.

La resa della somma, può essere rateizzata mensilmente, (trimestrale e semestrale) ma anche in fasi annuali.

Le somme che si possono raggiungere attraverso questa catalogazione di mutuo, partono da euro 10000, e non vanno mai oltre i 75000 euro se si tratta di un prestito tra persone fisiche, e con un massimo di euro 120000 nel caso in cui il mutuo venga concesso ad un’impresa.

Come ottenere un mutuo chirografario

Ogni banca, assicura le proprie norme di leggi, per la condizione dei prodotti finanziari e per conseguire il finanziamento.

Le imprese che vogliono richiedere questo mutuo, dovranno esibire i documenti richiesti, come i preventivi delle spese. Queste documentazioni, forniranno alla banca tutte le notizie per determinare i rischi collegati al finanziamento. 

Sintetizzando nell’articolo abbiamo spiegato i 6 passaggi, definendo l’importanza del mutuo chirografario, ed esponendo diversi argomenti.

Hai mai stipulato un mutuo chirografario?

Scrivilo nei commenti!!

Come investire in immobili online

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Come investire in immobili online

Hai mai pensato di Investire in immobili

In Italia il settore immobiliare è stato considerato per molto tempo come l’asset fondamentale in cui investire i propri risparmi.

Il 70% della popolazione italiana possiede una casa di proprietà.

Il tradizionale modello di investimento nel mattone presenta però una serie di limiti.

Comprare un immobile richiede di affrontare determinati aspetti gestionali e finanziari non alla portata di tutti.

Tra gli aspetti gestionali rientrano la manutenzione e la gestione dell’affitto.

Gli aspetti finanziari includono le tasse da pagare e il possesso o il reperimento della liquidità necessaria all’investimento.

Senza contare che tale liquidità risulterebbe bloccata fino ad una successiva vendita del bene.

Dovresti quindi rinunciare agli investimenti immobiliari

La risposta è no e ti presento subito un’alternativa.

Il Crowdfunding immobiliare 

Il crowdfunding immobiliare

Il Crowdfunding immobiliare, definito anche Real Estate Crowdfunding, nasce nel 2012 negli Stati Uniti con la legge Jumpstart Our Business Startups Act e rientra nel campo degli investimenti online.

Il suo funzionamento si basa sulla massima “l’unione fa la forza” infatti prevede che pi? persone finanzino con il proprio capitale un progetto imprenditoriale o altre iniziative.

In altri termini il sistema mette in contatto:

  1. Costruttori immobiliari alla ricerca di fondi 
  2. Investitori interessati a finanziare progetti immobiliari 

Un sistema di Crowdfunding prevede 3 parti in gioco:

  1. L’iniziatore del progetto da finanziare 
  2. I finanziatori del progetto 
  3. Un intermediario: di solito una società Fintech che gestisce un marketplace

Perché investire nel Crowdfunding Immobiliare? 

Vediamo subito i vantaggi. 

I vantaggi del Crowdfunding Immobiliare

I vantaggi del crowdfunding immobiliare

Un investimento immobiliare sotto forma di Crowdfunding offre una serie di vantaggi rispetto al modello tradizionale. 

Te li elenco di seguito e poi ne approfondisco ognuno:

  1. Mette a disposizione processi d’investimento più snelli ed innovativi 
  2. Offre la possibilità di diversificazione 
  3. è più conveniente dal punto di vista economico 
  4. Garantisce una maggior sicurezza

Passiamo al primo punto: la snellezza dei processi

I processi di investimento più snelli

Ogni progetto caricato sulla piattaforma online è corredato da una serie di informazioni e documenti che ti consentono di decidere se investirci o meno. 

Inoltre una volta scelto il progetto ti sarà sufficiente seguire la procedura online e non devi impazzire dietro ai vari adempimenti burocratici come in un investimento tradizionale. 

Possibilità di diversificazione

Un investimento online ti consente di diversificare sotto tre punti di vista differenti. 

Il primo punto di diversificazione riguarda il paniere di investimenti.

Infatti poiché avrai la possibilità di investire anche piccole quote in un immobile, potrai dedicare il resto del budget ad altre tipologie di investimento (anche fuori dall’immobiliare). 

Il secondo aspetto della diversificazione riguarda gli Investitori.

L’utilizzo di una piattaforma online offre una maggior visibilità ad ogni progetto e permette l’accesso a clienti da ogni parte del mondo e di diverse estrazioni culturali e sociali. 

Una grande differenza rispetto al settore tradizionale. 

Il terzo ed ultimo punto, ma non per importanza, riguarda la possibilità di diversificare tra i progetti. 

Costruttori o immobiliaristi possono caricare un progetto sulla piattaforma e promuoverlo in modo rapido ed economico quindi le opportunità di investimento sono aumentate a dismisura.

Più convenienza dal punto di vista economico 

L’utilizzo di una piattaforma di Crowdfunding immobiliare è estremamente conveniente dal punto di vista economico per i seguenti motivi:

  1. Rendimenti interessanti: per progetti della durata di un anno e mezzo puoi arrivare anche ad un guadagno dell’11% (molto di più rispetto a investimenti tradizionali nel mercato obbligazionario)
  2. Liquidabilità del capitale: non immobilizzi eccessivi capitali ed hai la possibilità di diversificare gli investimenti o conservare fondi per spese di emergenza. 
  3. Possibilità di investire basse cifre
  4. Quasi totale assenza costi d’intermediazione: le piattaforme trattengono solo una piccola percentuale sul rendimento ottenuto dall’investimento

Garanzie maggior sicurezza

La velocità e la facilità di accesso alle piattaforme online consente a chi cerca finanziatori di caricare tutta la documentazione necessaria alla valutazione completa di un progetto.

Tale circostanza garantisce la trasparenza del settore.

Inoltre le piattaforme di Crowdfunding sono sempre soggette a controlli da parte di organismi di vigilanza.

In Italia dalla CONSOB.

Abbiamo visto tutti i vantaggi delle piattaforme di Crowdfunding quindi possiamo passare al loro funzionamento. 

Come funziona il Crowdfunding Immobiliare 

Come funziona il crowdfunding immobiliare

Il funzionamento del Crowdfunding Immobiliare dipende dal tipo di modello utilizzato dalla piattaforma:

  • Lending Crowdfunding 
  • Equity Crowdfunding 

Vediamo il funzionamento di entrambi. 

Lending Crowdfunding 

Nel Lending Crowdfunding privati o aziende chiedono capitale in prestito impegnandosi a restituirlo con gli interessi. 

I finanziatori investono in un prestito ipotecario associato ad una proprietà.

I prestiti vengono rimborsati mensilmente o trimestralmente con gli interessi. 

Il rendimento è limitato al tasso fisso d’interesse stabilito e non dipende dal risultato economico del progetto finanziato. 

I rischi di questo tipo di investimenti sono abbastanza limitati grazie alla copertura di una garanzia ipotecaria sull’immobile del richiedente.

Rimane comunque sempre la possibilità di un default del debitore. 

Equity Crowdfunding 

L’Equity Crowdfunding è un modello che offre opportunità di investimento molto più redditizie rispetto al Lending Crowdfunding ma più rischiose.

In tale modello l’investimento viene fatto nell’impresa che si impegna a costruire un immobile.

In cambio dell’erogazione del contributo finanziario l’impresa richiedente cederà delle quote societarie in proporzione all’importo ottenuto.

I profitti vengono generati in due modi:

  • Quello principale è un reddito da locazione che gli sponsor distribuiranno agli Investitori su base mensile o trimestrale
  • La seconda possibilità di guadagno deriva dalla plusvalenza ovvero l’importo generato dalla rivendita dell’immobile ad un prezzo più alto. 

Prima di investire attraverso tale modello devi valutare bene la solidità dell’impresa sponsor del progetto.

L’investimento nella startup o PMI sbagliata potrebbe rivelarsi un disastro. 

Le piattaforme online hanno lo stesso funzionamento per entrambi i modelli. 

Per iniziare ad investire nelle opportunità dovrai registrarti sulla piattaforma ed aprire un conto. 

Passiamo quindi a vedere alcune delle piattaforme di Crowdfunding Immobiliare più famose che operano anche nel mercato italiano. 

Piattaforme di Crowdfunding Immobiliare nel mercato italiano

Piattaforme di Crowdfunding Immobiliare nel mercato italiano

Per il mercato italiano le piattaforme di Crowdfunding Immobiliare più conosciute ed utilizzate sono le seguenti:

  1. Re-lender
  2. Walliance
  3. Housers
  4. Rendimento Etico
  5. Trusters
  6. Italy Crowd

Dedicherò ad ogni piattaforma un articolo quindi possiamo avviarci alle conclusioni. 

Conclusioni su come investire in immobili online 

Conclusioni Crowdfunding Immobiliare

Siamo arrivati alla fine dell’articolo sugli investimenti immobiliari online.

Come primo argomento abbiamo visto i limiti di un investimento immobiliare tradizionale.

Abbiamo introdotto quindi la soluzione del Crowdfunding Immobiliare nelle sue due differenti tipologie: Lending e Equity.

Dopo averti illustrato i vantaggi di utilizzare le piattaforme di Crowdfunding presenti in rete, e aver visto il loro funzionamento.

Per concludere ti ho elencato alcune delle più interessanti. 

Conoscevi già il Crowdfunding Immobiliare

Hai mai provato una delle piattaforme elencate?

Trade Republic:trading online di azioni ,etf, criptovalute

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Trade Republic trading online

Trade Republic è una società d’investimenti in borsa fondata da Christian Hecker, Thomas Pischke e Marco Cancellieri a Berlino. e una licenza bancaria in Germania. 

Il Sole 24 ore la definisce “una piattaforma di risparmio che permette a chiunque di investire in azioni ed Etf”

In effetti il target principale della piattaforma sono proprio le persone che non hanno mai investito magari a causa di:

  • costi elevati 
  • sistemi complessi e poco sicuri

In tal senso Trade Republic si distingue per costi bassi ed estrema semplicità d’uso (come vedrai più avanti). 

Tali caratteristiche, ma non solo, hanno fatto diventare la società tedesca una delle Fintech private più ad alta crescita in Europa.

Vediamo le fasi della sua evoluzione. 

Nascita e sviluppo di Trade Republic 

Nascita e sviluppo di Trade Republic

Trade Republic, fondata nel 2015,è riuscita a raccogliere finanziamenti dalle principali societ? di venture capital mondiali come Thrive Capital e Sequoia

Nel 2021 ha iniziato la sua espansione in Europa

Attualmente, grazie ad un ultimo round per 900 milioni di dollari, è stata valutata 5 miliardi di dollari. 

Ma quelli della sua valutazione non sono gli unici numeri interessanti. 

La società può infatti vantare i seguenti risultati:

  • Un asset in gestione per oltre 6 miliardi di euro 
  • 400 impiegati 
  • Più di un milione di utenti tra Germania, Austria, Svizzera, Francia, Spagna

Altri numeri notevoli si trovano anche tra i prodotti offerti all’investitore:

  • 7500 azioni internazionali tra cui Amazon, Allianz, Alibaba, Apple, Capcom, Tesla 
  • Oltre 1500 ETF
  • 2500 piani di risparmio: secondo me punta di diamante della piattaforma perché consentono di partire con un bassissimo capitale ed aiutano ad essere costanti nell’investimento. 

I numeri che abbiamo visto sono stati forse uno dei motivi che hanno portato più di qualcuno a paragonare la piattaforma tedesca ad una nota piattaforma di trading americana:Robin Hood.

Iscriviti a Trade Republic

Trade Republic vs Robin Hood

Trade Republic VS Robin Hood

Trade Republic è stata definita da molti come la risposta europea a Robin Hood, la famosissima piattaforma di trading online in voga negli Stati Uniti. 

Se la mission è molto simile, se non la stessa, c’è comunque una differenza notevole di operatività tra le due piattaforme. 

Robin Hood opera sugli “OTC” (Over the Counter) ovvero azioni che non si trovano su un Exchange centralizzato ma vengono acquistate di volta in volta dalle singole società. 

Trade Republic opera invece su listini ufficiali tenendo come riferimento il mercato XETRA

Ogni singolo trade è quindi pubblico, trasparente e tracciato. 

Questo è uno degli elementi che garantiscono una risposta affermativa alla domanda “Trade Republic è affidabile?” 

Nel paragrafo successivo affrontiamo la questione. 

Trade Republic è affidabile? 

Trade Republic affidabile

La sicurezza dei tuoi fondi è un elemento imprescindibile quando valuti un servizio di trading online. 

Quali garanzie ti vengono offerte in merito alla serietà dell’azienda e alla tutela dei soldi che depositi? 

Trade Republic, in tale ottica, ha tutte le carte in regola perché la sua attività è supervisionata da organismi assolutamente imparziali:

  • La BAFIN: autorità federale di supervisione finanziaria ovvero l’equivalente tedesca della CONSOB in Italia 
  • Banca Federale di Germania: una banca centrale tedesca equivalente della nostra Banca d’Italia 

Inoltre tutti i titoli acquistati rimangono di proprietà dell’investitore e vengono custoditi in un conto di compensazione. 

Nello specifico in un conto fiduciario collettivo presso la “Solarisbank AG Berlin” che garantisce fino a 100.000 euro di protezione per ogni investitore. 

Insomma lato sicurezza potrai dormire sonni tranquilli. 

Ora possiamo quindi passare alla pratica e vedere come utilizzare la piattaforma tedesca. 

Come usare Trade Republic 

Come usare Trade Republic

Iniziare ad utilizzare Trade Republic è semplicissimo e si può iniziare ad investire dopo 3 semplici passaggi:

  1. Registrazione sulla piattaforma
  2. Download app
  3. Deposito fondi

Sotto ti illustro ogni singolo passaggio. 

Registrazione su Trade Republic 

La registrazione sulla piattaforma è molto veloce e se segui le istruzioni del sito non avrai problemi. 

Prima d’iniziare verifica però di avere i requisiti di base:

  1. Almeno 18 anni 
  2. Residenza legale e fiscale in Italia
  3. Un conto bancario SEPA
  4. Uno Smartphone con sistema operativo IOS o Android
  5. Numero cellulare europeo 

Hai tutto a disposizione? 

Bene. 

Inizia la registrazione sul sito. 

Dopo averla completata ti arriverà un sms che ti chiederà di scaricare l’app Trade Republic

Il terzo passaggio sarà il versamento del deposito iniziale. 

Deposito 

Il deposito di un capitale minimo di 20 euro è un presupposto per iniziare ad operare. 

L’importo di ogni acquisto ti verrà detratto dalla cifra iniziale. 

Quando valuti quanto depositare tieni a mente che il prezzo delle singole azioni pu? oscillare da importi di pochi euro fino a cifre più consistenti e non potrai acquistare frazioni di azioni. 

Una volta che hai scelto con quanto capitale partire l’operazione di deposito sarà tutta in discesa. 

Per effettuarla hai due opzioni:

  1. Bonifico bancario tradizionale: impiega da 1 a 3 giorni lavorativi per la ricezione 
  2. Carta di debito/credito: utilizzando Visa, Mastercard o Google Pay o Apple Pay avrai un saldo immediato. 

Dopo aver depositato dei fondi potrai passare all’ultimo step:la scelta degli asset da acquistare. 

Scelta degli asset da acquistare 

Trade Republic, come abbiamo visto all’inizio dell’articolo, mette a disposizione diverse tipologie di prodotti in cui investire. 

Nello specifico potrai scegliere tra:

  1. Azioni: titoli finanziari rappresentativi della quota di una società 
  2. Etf: tipologie di fondi d’investimento
  3. Criptovalute: hai a disposizione alcune delle maggiori come Bitcoin, Ethereum, Litecoin, Bitcoin Cash, Stellar
  4. Piani di risparmio: utili piani d’investimento automatizzati 

Vediamo nel dettaglio i singoli prodotti. 

Azioni 

Le azioni (in inglese stock o share) sono il pilastro del trading e dell’investimento a lungo termine.

Trade Republic dedica loro un’attenzione particolare e ti viene in aiuto nella scelta di un’azione a prescindere dai tuoi obiettivi e dalle tue strategie.

Ogni titolo azionario presente sulla piattaforma è accompagnato infatti da una scheda informativa che mostra:

  1. il grafico dell’andamento di mercato
  2. I dati di mercato: includono dati essenziali come il range di oscillazione del titolo giornaliero e nelle ultime 52 settimane;la capitalizzazione di mercato(market cap). Inoltre è possibile verificare anche il rendiconto finanziario dell?azienda attraverso l’analisi delle entrate aziendali degli ultimi 10 anni nonché gli indici EBITDA ed EBIT.  
  3. L’opinione degli analisti: ti viene indicato quanti analisti hanno valutato il titolo e i loro suggerimenti sulle azioni da compiere (acquistare, tenere, vendere)
  4. Eventi relativi all’azione: in questa sezione puoi scoprire se sono pianificate eventuali assemblee degli azionisti della società o se sono state diffuse comunicazioni finanziarie
  5. Azioni interessanti: qui puoi scoprire altre azioni interessanti

Attraverso tali sezioni hai una sintesi delle informazioni che altrimenti dovresti ricavare da un’accurata analisi tecnica e fondamentale.

ETF

Gli ETF (Exchange Traded Funds) sono fondi o SICAV che replicano l’andamento di indici azionari, obbligazionari o di materie prime.

Scegliendo d’investire in un ETF invece che in una singola azione hai la possibilità di avere un’immediata diversificazione degli investimenti.

L’alternativa è la costruzione autonoma di un portafoglio finanziario.

Trade Republic offre informazioni utili anche per tali prodotti e sono suddivise nelle seguenti sezioni:

  1. Focus: qua puoi scoprire l’emittente; la tipologia delle azioni e la destinazione dei profitti;il TER(Total Expense Ratio) ovvero una percentuale che indica le spese ricorrenti annuali di un fondo)
  2. Dati di mercato
  3. Dati fondamentali

Criptovalute

Su Trade Republic attualmente hai la possibilità di scegliere tra 9 differenti criptovalute (tra cui bitcoin, ethereum, matic).

In questo periodo la piattaforma regala importi variabili di ethereum ai nuovi iscritti.

Piani di risparmio

I piani di risparmio sono un’interessante funzionalità perché ti consentono di dilazionare gli importi investiti in piccoli versamenti della cifra minima di 10 euro come se si trattasse di un Piano di accumulo (PAC).

Potrai richiederli per le azioni, per gli ETF e per le criptovalute ed il pagamento potrà essere effettuato mensilmente, trimestralmente o due volte al mese.

Il vantaggio di tale modalità d’investimento è che riesci ad acquistare prodotti finanziari con costanza senza doverti preoccupare troppo della volatilità (acquistando con una cadenza regolare riesci, nel lungo termine, a mediare i prezzi di entrata in tutti i prodotti).

Guadagna con il referral marketing di Trade Republic 

Trade Republic, come altri brand, ti offre la possibilità di guadagnare promuovendo il suo servizio ad altre persone.

Nello specifico otterrai un’azione del valore massimo di 200 euro dopo che una persona effettuerà 3 azioni:

  • iscrizione attraverso il tuo link referral (puoi ottenerlo dopo l’iscrizione da questo link:https://gaetano-matarese.it/recommends/trade-republic/)
  • deposito di almeno 20 euro
  • acquisto di un’azione o quota di ETF(a seconda del periodo d’iscrizione variano i prezzi ma non è impossibile trovarne a meno di 5 euro)

I nuovi iscritti riceveranno in regalo importi variabili di Ethereum e potranno a loro volta invitare altre persone per guadagnare azioni.

Se hai difficoltà nel processo d’iscrizione scrivi nei commenti o contattami e ti spiego come fare.

Iscriviti a Trade Republic
https://gaetano-matarese.it/recommends/trade-republic/

Conclusioni 

Siamo arrivati alla fine dell’articolo ma prima di salutarci ti faccio un breve riepilogo di quello che abbiamo visto.

In generale ti ho illustrato Trade Republic, la società tedesca di investimenti in borsa e ne ho trattato diversi aspetti.

Prima di tutto abbiamo visto quando è nata e quali sono state le tappe principali del suo sviluppo e della sua espansione commerciale.

Nel secondo paragrafo abbiamo messo a confronto la società tedesca con un altro pilastro del trading online: Robin Hood.

Le due piattaforme si differenziano soprattutto per le loro modalità operative.

Ho chiuso l’articolo con una spiegazione sull’utilizzo della piattaforma, focalizzandomi sui passaggi principali da fare per iniziare ad investire e sui prodotti disponibili su Trade Republic.

Se trovi difficoltà ad iscriverti o hai ulteriori dubbi scrivi nei commenti e ti risponderò il prima possibile.

Al prossimo articolo.

Iscriviti a Trade Republic

DEFI (Finanza Decentralizzata): cos’è e come funziona

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La DEFI (Decentralized Finance o Finanza Decentralizzata) è una forma sperimentale di sistema finanziario. 

Il suo obiettivo principale è la creazione di un mercato finanziario inclusivo e globale distante dalle logiche attuali. 

Grazie all’utilizzo delle cosiddette stablecoin, valute slegate dalle banche centrali, gli attuali equilibri geopolitici o i diversi regolamenti nazionali perderanno la loro valenza fino a diventare obsoleti. 

Ipotesi nemmeno troppo remota se si considera il rapido incremento di valore di tutto l’ecosistema. 

Ad oggi (marzo 2021) la capitalizzazione dei token utilizzati nel sistema ammonta a 15 miliardi di dollari. 

Una cifra considerevole se pensi che è stata raggiunta in soli 3 anni. 

Ma perchè tutto questo interesse? 

Prima di accennarne il funzionamento dal punto di vista tecnico vorrei soffermarmi sugli elementi che caratterizzano il suo aspetto innovativo.

Elementi chiave della DEFI

Elementi chiave della DEFI

La DEFI presenta due elementi chiave fondamentali:

  1. La decentralizzazione 
  2. La disintermediazione

Vediamone ognuno nel dettaglio. 

Decentralizzazione 

Quando si parla di Decentralizzazione ci riferiamo alle caratteristiche di accessibilità dei servizi. 

Nell’ecosistema DEFI si Manifesta in 3 dimensioni: la Governance, il rischio e la gestione dei dati. 

Per quanto riguarda la Governance la decentralizzazione si manifesta nel fatto che diverse decisioni vengono prese dalla comunità di utenti. 

In particolare gli utenti prendono decisioni relative a:

  1. Caratteristiche ed evoluzione del servizio 
  2. Fornitura 

Insieme alla capacità decisionale gli utenti si fanno anche carico di tutte le tipologie di rischio associate all’utilizzo dei diversi servizi finanziari. 

La terza dimensione di Decentralizzazione riguarda la gestione dei dati. 

Tutti i dati finanziari sono presenti in più copie su diversi server che non sono di proprietà del provider e sono accessibili a tutti. 

Passiamo al secondo elemento. 

Disintermediazione

I servizi DEFI determinano la riduzione o l’eliminazione di alcuni o tutti gli intermediari di un servizio consentendo agli utenti di interfacciarsi direttamente tra di loro. 

Per accedere ai servizi DEFI non dovrai effettuare alcuna registrazione ma potrai farlo scaricando determinati software sul tuo PC. 

Nel tempo ti spiegherò nel dettaglio come fare ma intanto procediamo con le innovazioni portate dall’ecosistema DEFI. 

Ha portato infatti una grande innovazione anche nel mercato delle criptovalute

Continua a leggere. 

L’impatto della DEFI sulle criptovalute 

Impatto della DEFI sulle criptovalute

L’impatto di maggior portata si è avuto nell’area del trading sugli Exchange decentralizzati (DEX)

Tali piattaforme consentono la compravendita di token in Peer to Peer senza intermediari, senza limiti di volume e con possibilità di mantenere le chiavi del proprio wallet senza affidarle ad un Exchange

Degli esempi di DEX sono Uniswap, lanciato nel novembre 2018, e Sushiswap, nato in agosto 2020 da un fork di Uniswap (un fork è una deviazione dalla Blockchain principale).

Oltre ai DEX appena menzionati, nati sulla Blockchain di Ethereum, ne stanno nascendo nuovi in altre blockchain. 

Uno dei più famosi è Pancake sulla Binance Smart Chain la blockchain di Binance

Te ne parlerò più nel dettaglio in altri articoli. 

Ora che abbiamo visto perchè l’ecosistema DEFI ha portato delle innovazioni rispetto al passato possiamo passare a vederne le basi di funzionamento. 

Come funziona la finanza decentralizzata

Come funziona la finanza decentralizzata

L’ecosistema di Finanza Decentralizzata (DEFI) dal punto di vista tecnico nasce su un network blockchain di Ethereum, la piattaforma più comune per l’implementazione degli Smart Contract e il funzionamento delle DAPPS (applicazioni decentralizzate). 

Di seguito ti illustro brevemente che cos’è Ethereum e come funziona. 

Vedremo inoltre Smart Contract e DAPPS, due elementi fondamentali nell’ecosistema DEFI e che meritano un breve approfondimento. 

Partiamo con Ethereum. 

Ethereum

Ethereum è una piattaforma digitale basata su tecnologia Blockchain con varie funzioni. 

Immagina come una sorta di grande computer che può lavorare h24. 

La sua prima versione è stata lanciata nel 2015 da Vitalik Buterin ed altri cofondatori.

Funzioni di Ethereum

La piattaforma Ethereum può essere utilizzata per diverse funzioni. 

Nello specifico consente di creare:

  1. DAPPS: sono applicazioni decentralizzate ovvero funzionanti su più PC collegati tra loro in rete. Te ne parlo più nel dettaglio tra due paragrafi. 
  2. DAO: la sigla sta per Decentralized Autonomous Organization ed indica un particolare tipo di organizzazione controllata esclusivamente da codice (grazie agli Smart Contract) 
  3. Altre Criptovalute: nella rete Ethereum la creazione di nuovi token è regolata da vari protocolli (insiemi di regole e procedure). 

Non entro troppo nel dettaglio per non appesantirti e ti assicuro che approfondirò presto ogni argomento in altri articoli. 

Ora passiamo ai famigerati Smart Contract. 

Smart Contract 

Uno Smart Contract (traducibile alla lettera come contratto intelligente) è una funzione algoritmica del tipo condizionale (“se-allora”) e consente l’esecuzione automatica di clausole e transazioni al verificarsi di determinate condizioni. 

Un chiaro esempio di Smart Contract viene illustrato nel whitepaper di Ethereum

Nell’esempio si parla di un utente che vorrebbe inviare ad un amico dei soldi il giovedì successivo solo se la temperatura scende sotto tot gradi secondo il sito weather.com.

Nel contratto verrà quindi espressa una funzione che:

  1. Recupera da Weather.com la temperatura del giovedì successivo a quello specificato nel contratto. 
  2. Se temperatura inferiore a temperatura espressa nel contratto allora invia tot.soldi da conto A ad un conto B (se parliamo di criptovalute dal wallet A al wallet B) 

Altri esempi, un pochino più articolati, li ho fatti nel primo articolo della rubrica “Inside Blockchain” che curo sul sito della Digital Combat Academy. 

In ogni caso tornerò a scrivere di Smart Contract più nel dettaglio. 

Passiamo ora alle DAPPS. 

DAPPS (Applicazioni decentralizzate) 

Le DAPPS costituiscono l’ossatura dell’ecosistema DEFI perchè ne garantiscono l’implementazione delle varie funzionalità. 

Ma cosa sono? 

Nello specifico sono applicazioni costituite da serie di Smart Contracts correlati tra loro e basate su tecnologia Blockchain. 

Infatti operano in reti decentralizzate di nodi che interagiscono tra loro. 

Dal punto di vista dell’utente finale  non presentano molte differenze con le app tradizionali possono essere utilizzate, come le app tradizionali sia su dispositivi come PC e Smartphone o via web. 

Esistono diverse tipologie con differenti ambiti di applicazione: 

  1. Prestiti
  2. Exchange decentralizzati
  3. Assicurazioni 
  4. Pagamenti 
  5. Previsioni di mercato

Te ne parlerò più approfonditamente in un altro contesto.

Come panoramica sulla DEFI credo che possa essere sufficiente. 

Nel paragrafo successivo farò un riepilogo di quello che abbiamo visto nell’articolo. 

Conclusioni DEFI (Finanza Decentralizzata)

Conclusioni DEFI (Finanza Decentralizzata)

Se stai leggendo queste righe complimenti perch? probabilmente hai completato la lettura dell’articolo (in caso contrario ti consiglio di recuperare la lettura delle parti che hai saltato). 

Ho cercato di trasmetterti in poco spazio una visione d’insieme della Finanza Decentralizzata ( o DEFI per gli amanti degli acronimi) e dei suoi elementi costitutivi. 

Nella prima parte abbiamo visto i numeri del mercato e la velocissima crescita del fenomeno. 

In seguito ti ho illustrato delle caratteristiche fondamentali per tutto il settore delle criptovalute ma che costituiscono la base della DEFI: Decentralizzazione e Disintermediazione. 

Nell’ultima parte dell’articolo ho trattato i tasselli che hanno dato origine all’ecosistema DEFI: Ethereum, Smart Contract, DAPPS. 

Hai mai usato qualche piattaforma DEFI? 

Fammelo sapere nei commenti. 

Tasse acquisto prima casa ed altri casi

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Tasse acquisto prima casa

Le tasse acquisto prima casa sono più basse rispetto a quelle che dovrai versare se compri un’altra tipologia di fabbricato.

Gli elementi che determinano quante e quali tasse sono dovute sono:

  1. La tipologia d’immobile acquistato: ha i requisiti prima casa o meno?;a quale categoria catastale appartiene?
  2. Il tipo d’acquirente: chi compra è una persona fisica o una società?
  3. L’identità del venditore: chi vende è un privato, una società costruttrice o di restauro?
  4. La tempistica di vendita: quanti anni dopo la costruzione o il restauro viene venduto l’immobile?

Ti assicuro però che è più difficile a dirsi che a farsi e se avrai la pazienza di leggere tutto l’articolo acquisirai nozioni di fiscalità immobiliare (sulla cessione dei fabbricati) degne di un funzionario dell’Agenzia delle Entrate.

Scoprirai quali sono le tipologie d’imposta previste per l’acquisto di qualsiasi immobile (sono la componente maggiore delle spese notarili) ed imparerai a calcolarle.

Inoltre avrai modo di scoprire tutte le detrazioni previste per legge e la disciplina del prezzo-valore, un meccanismo che consente di ottenere un notevole risparmio.

Buona lettura

Le imposte per acquistare un immobile

Imposte per acquistare un immobile

Quando acquisti un immobile hai tre o quattro tipologie d’imposta da pagare:

  1. Imposta di registro
  2. Imposta catastale
  3. Imposta ipotecaria
  4. Iva: spesso le compravendite sono esenti dall’iva ma ci sono casi in cui è prevista (al 10 o al 22%)

Il loro importo dipende da alcuni parametri (le imposte prima casa sono comunque più contenute come vedrai in seguito).

Vediamone ognuna nel dettaglio.

Imposta di registro

L’imposta di registro è una tassa di registrazione degli atti disciplinata dal DPR 131/1986 (il TUIR,Testo Unico dell’imposta di registro).

Ha una doppia finalità:

  1. Fornire un’entrata fiscale
  2. Remunerare lo stato per il servizio offerto ai privati ovvero quello di conservare traccia di particolari atti per conferire loro certezza giuridica.

L’imposta colpisce i trasferimenti di ricchezza e i valori venali o patrimoniali contenuti in atti.

Per quanto riguarda l’acquisto di un immobile vige il principio di alternatività tra imposta di registro e l’iva.

Gli atti soggetti a iva non scontano l’imposta di registro salvo previsioni in materia di locazione e cessione di fabbricati da imprese costruttrici.

L’imposta di registro prima casa è di un importo inferiore ad altri casi.

Imposta catastale

L’imposta catastale dovrai pagarla se:

  1. acquisti un immobile
  2. ricevi un immobile in donazione
  3. ricevi un immobile in eredità (per successione)

E’ una tassa applicata alle volture catastali che vengono effettuate per il trasferimento di immobili (a titolo oneroso o gratuito) o in seguito alla costituzione di ipoteche o diritti sull’immobile.

Un tipico esempio di diritto costituito su un immobile è il diritto di usufrutto che permette ad una persona di utilizzare e beneficiare di un bene di cui non è proprietario.

L’imposta catastale è regolata dal Testo unico delle disposizioni concernenti le imposte ipotecaria e catastale decreto legislativo 347 del 31/10/1990

L’imposta va versata in misura fissa:

  1. 50 euro quando l’imposta di registro viene stabilita in misura proporzionale al 2 al 9 o al 12%
  2. 200 euro nel caso del trasferimento d’immobili residenziali da imprese di costruzione soggette all’applicazione dell’iva

Imposta ipotecaria

L’imposta ipotecaria è dovuta quando si devono eseguire formalità di trascrizione,iscrizione,rinnovazione e annotazione presso i pubblici registri immobiliari.

L’imposta colpisce:

  1. Ogni passaggio di proprietà dell’immobile
  2. Iscrizione di un diritto o qualsiasi vincolo su di esso

Non dovrai pagare l’imposta ipotecaria se le formalità vengono eseguite:

  1. Nell’interesse dello stato
  2. Per donazioni a favore di regioni, provincie, comuni,enti e fondazioni riconosciute legalmente, Onlus

Iva

L’IVA (Imposta sul valore aggiunto) di solito non è dovuta per atti di compravendita ma ci sono casi particolari in cui viene applicata in diverse percentuali (4%,10%,22%).

I casi di applicazione dell’IVA nelle cessioni immobiliari meritano un articolo a parte e qui mi limito ad accennarti che un elemento determinante è la tipologia dell’immobile oggetto di compravendita.

Se stai acquistando un’unità immobiliare destinata ad uso residenziale (appartamento, villa,etc..) puoi ignorare questa tassa.

Quanto devi versare?

Tasse acquisto casa quanto devi versare

Nell’introduzione ti ho elencato gli elementi che influiscono sulla qualità e la quantità delle imposte.

Adesso vedremo nel dettaglio i casi più comuni:

  1. Acquisto prima casa da privato
  2. Acquisto prima casa da impresa
  3. Acquisto immobile uso abitativo non prima casa

Tasse acquisto prima casa da privato

In questo caso potrai beneficiare di una riduzione dell’imposta di registro.

Invece del 9% sul valore catastale pagherai il 2%.

Inoltre pagherai l’imposta ipotecaria e l’imposta catastale in misura fissa:50 euro.

Non dovrai pagare l’IVA.

Tasse acquisto prima casa da impresa

Se acquisti da un’impresa dovrai pagare prima di tutto l’IVA.

Stai acquistando una prima casa quindi l’iva che devi pagare non è il solito 10% previsto per gli immobili ma solo il 4%.

Le imposte in misura fissa sono sempre quella catastale ed ipotecaria:200 euro l’una.

Acquisto immobile uso abitativo non prima casa

Se acquisti un fabbricato che non possiede i requisiti prima casa pagherai importi più alti rispetto alle tasse acquisto prima casa.

L’importo dipende dalla situazione in cui ti trovi.

Caso A

Il primo caso è quando il venditore è:

  1. Un privato
  2. Un’impresa non costruttrice
  3. Un’impresa costruttrice (o di ristrutturazione) che vende dopo 5 anni dalla data di ultimazione dei lavori senza assoggettare l’operazione ad iva

Le imposte da pagare sono quella di registro al 9% e quelle ipotecaria e catastale di 50 euro ciascuna.

Caso B

Il secondo caso si verifica quando il venditore è un’impresa costruttrice che vende entro 5 anni dall’ultimazione dei lavori.

In questa situazione dovrai pagare:

  • Il 10% d’iva
  • Imposta di registro fissa di 200 euro
  • Imposta ipotecaria di 200 euro
  • Imposta catastale di 200 euro

Se l’immobile è registrato al catasto come immobile di lusso l’iva è al 22%

Le categorie degli immobili di lusso sono A1, A8, A9.

P.s. con gli immobili di lusso puoi dire addio in ogni caso alle agevolazioni previste per le tasse acquisto prima casa.

Quando devi versare?

Quando devi versare le tasse acquisto casa

L’imposta di registro, quella catastale e l’ipotecaria le dovrai pagare al notaio durante il rogito.

Il notaio, infatti, in qualità di sostituto d’imposta, provvederà al versamento delle stesse all’agenzia delle entrate quando effettuerà la registrazione dell’atto di compravendita.

L’iva, se dovuta, la verserai direttamente al venditore.

Detrazioni

Detrazioni tasse acquisto casa

Dal 2007 è possibile detrarre fiscalmente ai fini IRPEF nella misura del 19% i compensi intermediari immobiliari per importi non superiori a 1000 euro.

Il calcolo di tutte le imposte va effettuato sulla base del valore catastale (sia per le tasse acquisto prima casa che per gli altri casi).

Tale valore si ottiene dalla visura catastale e si calcola sulla rendita catastale rivalutata del 5% e moltiplicata per 110 se si tratta di una prima casa e per 120 nelle altre ipotesi.

Non mi resta ora che farti degli esempi di calcolo..

Esempi di calcolo imposte

Tasse acquisto casa esempi di calcolo imposte

Le operazioni da fare sono essenzialmente 3:

  1. Calcolare la rendita catastale rivalutata: devi sommare alla rendita catastale il 5%
  2. Calcolare il valore fiscale: devi moltiplicare la rendita catastale rivalutata per il coefficiente previsto (110 o 120)
  3. Calcolare l’imposta di registro: devi moltiplicare il valore fiscale per la percentuale dell’imposta di registro.

Adesso finalmente possiamo vedere come farti risparmiare.

Disciplina del prezzo-valore

Tasse prima casa disciplina del prezzo valore

Il sistema del prezzo-valore è un meccanismo per il quale la base imponibile per calcolare le imposte sulle compravendite immobiliari è costituita dal valore catastale invece che dal prezzo dell’immobile.

Il meccanismo avvantaggia l’acquirente perché il valore catastale è di solito inferiore al prezzo.

Oltre ai benefici fiscali per chi compra l’applicazione del sistema del prezzo-valore porta altri due grandi vantaggi:

  1. evita la nascita di contenziosi con il fisco.
  2. comporta la riduzione degli oneri notarili del 30%

A livello giuridico tale meccanismo comporta una deroga al criterio generale di determinazione della base imponibile:

  1. dell’imposta di registro (art.43 comma 1,lett.a,TUR e art. 51,comma 1,TUR)
  2. delle imposte ipotecarie e catastali

Nel caso specifico infatti agli atti di trasferimento immobiliare viene applicato il criterio della valutazione automatica.

Tale meccanismo impedisce all’ufficio del registro il potere di procedere ad un accertamento del valore qualora il valore o corrispettivo degli immobili iscritti in catasto con attribuzione di rendita sia dichiarato in misura non inferiore al reddito risultante al catasto aggiornato con appositi coefficienti.

Quando è possibile applicare il meccanismo del prezzo valore

Il meccanismo di prezzo-valore può essere applicato solo in presenza di determinati requisiti:

  1. Cessione onerosa: deve esserci una compravendita
  2. Cessione a favore di persone fisiche
  3. Immobili ad uso abitativo e relative pertinenze
  4. Richiesta in atto dalla parte acquirente al notaio (Risoluzione 145/E del 9 giugno 2009)
  5. Indicazione del corrispettivo pattuito:deve essere indicato il corrispettivo effettivamente pattuito.

L’ultimo punto merita particolare attenzione e te lo ripeto: deve essere indicato il vero prezzo stabilito.

Se il reale prezzo della compravendita viene nascosto l’ufficio del registro può procedere ad accertamento di maggior valore (art. 52,comma 1,TUR) anche in misura superiore al corrispettivo occultato.

In tal caso le imposte sono dovute sull’intero importo accertato e viene applicata una sanzione amministrativa.

Ti sconsiglio di fare il furbo vendendo un immobile a 150.000 euro dichiarando di averlo venduto a 100.000 perché quei 50.000 euro di differenza ti possono costare cari.

Quando non è possibile applicare il prezzo-valore

Abbiamo visto più sopra i casi in cui puoi avvalerti del meccanismo del prezzo valore.

Per evitare qualsiasi dubbio ti illustro le casistiche in cui NON puoi avvalertene.

Le condizioni che non si devono verificare sono tre e riguardano lo status dell’acquirente, la natura dell’immobile,la tipologia di compravendita

  1. Status acquirente: Se acquisti un immobile come persona giuridica (non devi acquistare come società) non puoi avvalertene.
  2. Natura dell’immobile: Se compri terreni, negozi e uffici
  3. Tipologia di compravendita: la vendita dell’immobile è soggetta ad iva.

Abbiamo visto che cos’è il sistema prezzo-valore e quali sono le condizioni necessarie per la sua applicazione. Non ci resta che scoprire come si calcola.

Calcolo del prezzo-valore

La prima cosa da fare è determinare il valore catastale dell’immobile.

Per trovarlo devi prendere la rendita catastale (la trovi su una visura) e rivalutarla al 5%.

Il risultato ottenuto lo devi moltiplicare per 110 se l’immobile è prima casa altrimenti moltiplicalo per 120.

Ti faccio subito due esempi in caso di calcolo per l’acquisto di una prima casa e un’altra tipologia d’immobile. 

Esempio sistema prezzo valore prima casa

Nel primo caso ipotizziamo di dover calcolare il valore catastale di un immobile considerato prima casa che ha:

  1. valore di 130.000 euro
  2. rendita catastale di 500 euro

Le operazioni da fare sono due:

  1. Rivalutazione rendita catastale :500×1,05
  2. Calcolo per prima casa: (500×1, 05)x110

Ora hai ottenuto la base imponibile sulla quale devi applicare le imposte.

Nel nostro caso è di 57.750 euro.

L’imposta di registro per la prima casa è al 2% del valore catastale quindi 1260 euro(57.750 x 1155)

Esempio sistema prezzo valore altro immobile

Questo è un esempio di quando acquisti un immobile che non ha i requisiti prima casa.

Per facilità simuliamo che l’importo sia lo stesso dell’esempio precedente: 130.000 euro

1)prezzo di 130.000 euro

2)rendita catastale di 500 euro

Le operazioni da fare sono sempre due ma cambia il coefficiente da applicare alla rendita catastale rivalutata:

  1. Rivalutazione rendita catastale :500×1,05
  2. Calcolo per altro immobile:(500×1, 05)x120

La base imponibile è di 63.000 euro.

L’imposta di registro per altri immobili è al 9% del valore catastale quindi 5670 euro (63.000 x 0,09)

Conclusioni tasse acquisto prima casa ed altri

Congratulazioni, sei giunto alla fine dell’articolo.

Hai visto che differenza tra le tasse acquisto prima casa e quelle relative ad altre situazioni?

Ricapitoliamo cosa abbiamo visto:

  1. Le imposte per acquistare un immobile: ti ho illustrato le diverse tipologie di tasse da pagare
  2. Quanto devi versare: abbiamo visto come calcolare gli importi di ogni imposta
  3. Quando devi versare: tutte le tasse vanno pagate al momento del rogito poiché il notaio fungerà da sostituto d’imposta
  4. Detrazioni
  5. Esempi di calcolo imposte
  6. Disciplina del prezzo-valore

Tutto chiaro o hai qualche dubbio? Vorresti approfondire qualche argomento?

Scrivimelo nei commenti!!

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Walliance: piattaforma di Equity Crowdfunding Immobiliare

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Walliance è la prima piattaforma di Equity Crowdfunding Immobiliare, che ha ricevuto l’autorizzazione dalla CONSOB per la raccolta di capitali di rischio destinati a progetti immobiliari online.

Il Crowdfunding immobiliare è stato un settore in forte crescita negli ultimi anni e offre importanti vantaggi sia agli Investitori che alle imprese costruttrici.

Le prime hanno possibilità di raccogliere dei capitali per farsi finanziare dei progetti immobiliari. 

I secondi possono ottenere rendimenti interessanti a fronte di investimenti contenuti. 

Nascita di Walliance 

Nascita di Walliance

Walliance è nata nel 2017 grazie ai founder Gianluca e Giacomo Bertoldi.

Giacomo Bertoldi è l’amministratore delegato di gruppo Bertoldi, un gruppo industriale che nel tempo ha operato in diversi settori di attività. 

Il gruppo, infatti, dopo essere partito dal commercio e dalla grande distribuzione organizzata, ha allargato la sua presenza nel Real Estate, nell’industria e nei servizi fino ad approdare al Fintech e al mondo digitale. 

Tra le società partecipate del gruppo Bertoldi spiccano nomi di rilievo tra le startup e le realtà innovative.

Ti faccio giusto qualche nome: Le Cicogne, Starteed e Oval Money.

Vediamo cosa fa Walliance nello specifico. 

La piattaforma Walliance 

Walliance, in qualità di piattaforma di Real Estate Crowdfunding  mette in contatto due figure:

  • imprese che hanno necessità di farsi finanziare un progetto immobiliare in ambito residenziale, commerciale e inerente infrastrutture. 
  • Persone o società disposte a sottoscrivere una o più quote della società (modello Equity Crowdfunding) o prestare soldi per riottenerli maggiorati di un interesse prestabilito (modello Debt Crowdfunding definito anche Lending Crowdfunding). 

Prima di procedere vorrei farti qualche precisazione sul funzionamento del Lending Crowdfunding

L’investitore sottoscrive un titolo di debito o un’obbligazione emessa dalla società che realizza lo specifico progetto immobiliare. 

In cambio, a scadenza del titolo di credito/obbligazione riceverà un capitale investito maggiorato di un tasso d’interesse prefissato. 

 Il modello Debt o Lending è stato introdotto da poco in Walliance e non è ancora aperto a tutti gli Investitori. 

I progetti finanziabili 

Su Walliance potrai scegliere tra diversi progetti su quali investire. 

Ogni progetto ha le proprie peculiarità ma sono tutti della durata dai 12 ai 18 mesi e relativi ad immobili in zone super qualificate: Milano, Costa Smeralda, Lago di Como, Firenze e così via. 

Le tipologie di progetto offerte da Walliance appartengono per la maggior parte alla categoria dei Brownfield (demolizione e ricostruzione). 

Ci sono inoltre le riqualificazioni e i progetti Greenfield che prevedono una costruzione di un immobile dalle fondamenta. 

I progetti si differenziano anche per quanto riguarda le finalità: 

  • Alcuni progetti possono riguardare l’acquisto di un immobile da “mettere a reddito” (vale a dire affittare)
  • Altri la ristrutturazione di una proprietà immobiliare che potrà poi essere messa in affitto o vendita. 

Punti di forza di Walliance 

Una peculiarità di Walliance è l’estrema attenzione dedicata ad aspetti di Corporate Social Responsability.

La forte etica aziendale si declina in diversi ambiti:

  1. La selezione dei progetti immobiliari: ogni progetto viene valutato anche sulla base di criteri di sostenibilità e rispetto per l’ambiente
  2. Impegno diretto in ambito sociale: Walliance ha sottoscritto accordi di supporto ad associazioni attive nel terzo settore in collaborazione con Italia No Profit
  3. Inclusività e diversità nel team di lavoro: a riprova di ciò l’azienda ha ottenuto la prestigiosa certificazione “Great Place to Work” 
  4. Costante collegamento con il proprio pubblico di Investitori

L’ultimo punto merita un approfondimento. 

La costante comunicazione della piattaforma con il proprio pubblico avviene attraverso diversi canali comunicativi.

I canali comunicativi di Walliance 

Walliance comunica costantemente con il proprio pubblico (Investitori, potenziali Investitori e imprese) attraverso una serie di canali. 

Il primo è un blog di taglio editoriale che tratta le tematiche di maggior rilievo per il settore. 

Per gli amanti dell’audio c’è il canale podcast Wallcast con interventi di ospiti di prestigio

Infine puoi ricevere continui aggiornamenti sulle varie iniziative ed operazioni seguendo i diversi canali social della piattaforma: Facebook, Instagram, LinkedIn, Twitter. 

Entriamo più nel dettaglio nel funzionamento della piattaforma. 

Nei prossimi paragrafi ti spiegherò i passaggi da effettuare sia se vuoi caricare un progetto immobiliare da farti finanziare sia se vuoi effettuare un investimento. 

Partirò dagli step per un’impresa ma ti consiglio comunque di leggere anche se vuoi investire per comprendere la scrupolosità della piattaforma nella selezione degli investimenti. 

Walliance per le imprese edili 

Se sei titolare di un’impresa edile ed hai necessità di reperire capitali per finanziare un progetto immobiliare affidarsi a Walliance è assolutamente una scelta vincente. 

La società ha infatti al suo attivo una serie di successi ottenuti in tempi record. 

Secondo la rilevazione dati del 31/01/2021, dopo poco più di 3 anni di attività, Walliance può vantare 33,5 milioni di euro raccolti e il 100% di progetti finanziati con un ROI (ritorno sull’investimento) di circa l’11%. 

L’ultima campagna finalizzata alla raccolta di fondi per la realizzazione di un edificio residenziale a Trento, è stata lanciata il 1 febbraio 2021. 

I risultati sono stati al di sopra di ogni aspettativa: l’obiettivo target di 1,5 milioni di euro è stato raggiunto in soli 51 minuti e in 6 ore dal lancio è stato toccato il tetto dell’overfunding massimo previsto pari a 3 milioni di euro. 

Tali numeri sono un serio indicatore della fiducia che gli Investitori ripongono in Walliance. 

L’impresa però deve fare la sua parte nel caricare sulla piattaforma un progetto che rispetti tutti i requisiti. 

Requisiti di un progetto immobiliare 

Ogni progetto immobiliare caricato sulla piattaforma deve rispettare alcuni requisiti e viene analizzato dal team di Walliance. 

Il team effettua tre tipologie di controlli:

  1. Verifica i presupposti del cantiere attraverso uno o più sopralluoghi: in particolare vengono controllati il tipo di casa che verrà costruita; le dimensioni del progetto; il potenziale profitto che può derivarne
  2. Controlla l’affidabilità del costruttore 
  3. Controlla la qualità del progetto analizzando il Financial Plan e il Business Plan. 

L’ultimo punto merita a mio avviso un approfondimento perché è una questione abbastanza delicata. 

Il Business Plan deve rispettare tre parametri inerenti le tempistiche , il rendimento e la struttura finanziaria tipo del progetto. 

In relazione alla struttura finanziaria è fondamentale una corretta suddivisione delle quote del fabbisogno finanziario tra i vari attori del progetto. 

Walliance, infatti, potrà mettere a disposizione a massimo il 30% del progetto quindi la rimanenza andrà coperta dall’imprenditore o da un istituto di credito.

Ora possiamo passare alle modalità pratiche per investire. 

Come investire su Walliance

Come investire su Walliance

Per iniziare ad investire sulla piattaforma la prima cosa che dovrai fare è registrarti sul sito. 

Durante le operazioni di registrazione dovrai superare le procedure di verifica dell’identità e i controlli antiriciclaggio. 

Nello specifico ti basterà inviare copia di un documento d’identità e compilare un questionario. 

Più facile a farsi che a dirsi.

Appena effettuata la registrazione potrai scegliere il progetto in cui investire. 

Su Walliance tutti i progetti riguardano immobili in Italia e l’investimento minimo parte da un minimo di 500 euro. 

Dopo avere scelto il progetto ti arriverà tutta la relativa documentazione tramite e-mail e nella tua area riservata potrai monitorare lo stato di avanzamento dei lavori nonché ricevere tutti gli aggiornamenti dal cantiere fino a termine del progetto. 

Il servizio della piattaforma non ha alcun tipo di costo per gli Investitori. 

Un ulteriore aspetto positivo di Walliance è l’efficienza del suo servizio assistenza. 

Ho avuto la necessità di contattarli per avere dei chiarimenti sulla differenza tra alcuni progetti ed ho ricevuto una risposta in pochissimo tempo (fattore non scontato in Italia). 

Bene ti ho dato tutte le informazioni necessarie per iniziare ad investire o caricare un progetto immobiliare. 

Ora faccio un breve riepilogo di quello che abbiamo visto. 

Conclusioni Walliance piattaforma di Equity Crowdfunding Immobiliare

Nell’articolo ho trattato diversi aspetti di Walliance, la performante azienda Fintech (più nello specifico Proptech) e la relativa piattaforma di crowdfunding immobiliare.

Dopo una breve introduzione dell’azienda siamo andati a vedere il funzionamento della piattaforma.

Nello specifico ti ho illustrato i progetti finanziabili, i vantaggi che avresti nel suo utilizzo e i diversi canali comunicativi.

Infine ho scritto dei due casi d’utilizzo della piattaforma:

  1. come impresa edile: per chi vuole farsi finanziare un cantiere
  2. come investitore: per chi desidera guadagnare attraverso contenuti investimenti nell’immobiliare

Hai mai usato Walliance o altre piattaforme di crowfunding nel Real Estate ?

Raccontami la tua esperienza nei commenti.

Calcolo quota cedibile della pensione

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Calcolo quota cedibile pensione

Cessione del quinto della pensione

Il calcolo quota cedibile pensione è un passaggio fondamentale per sapere quanto puoi ottenere da una cessione del quinto.

La quota cedibile (o quinto cedibile) è l’importo massimo della pensione che può essere destinato a rimborsare il finanziamento.

Nel post vedremo come calcolare l’importo massimo ottenibile con un prestito contro cessione del quinto.

Buona lettura.

Calcolo quota cedibile della pensione

Calcolare il quinto cedibile non è difficile ma dovremo fare qualche operazione.

Prima di tutto dovremo sapere:

  1. La pensione mensile netta
  2. La pensione minima:l’INPS nel 2018 l’ha fissata a 507,46 euro.

Tutti gli elementi sono indicati o comunque ricavabili dall’OBIS M, un prospetto che l’INPS invia annualmente sul pagamento della pensione.

La pensione disponibile al netto della rata di prestito non potrà essere inferiore alla pensione minima (stabilita per legge ed indicata ogni anno dall’INPS).

Nell’immagine sotto puoi vedere un esempio della seconda pagina dell’OBIS (o certificato di pensione).

Vediamo degli esempi calcolando il quinto cedibile dall’OBIS M in nostro possesso.

Primo esempio calcolo quota cedibile pensione

Come abbiamo visto sopra per prima cosa dobbiamo ricavare dall’OBIS M la pensione netta.

Nel nostro esempio ho effettuato le operazioni solo sulla pensione ai superstiti ma le pensioni andrebbero cumulate.

Attenzione però perché ci sono delle categorie di pensione per cui la cessione del quinto non è permessa.

Intanto dai un’occhiata all’immagine, poi continua a leggere..

Se hai osservato bene l’immagine avrai notato che ho evidenziato tre dati:

  1. pensione lorda =  625,62
  2. ritenute fiscali = 105,7
  3. pensione netta = 520,54

Il quinto cedibile si ottiene dividendo l’importo netto della pensione per 5.

Quinto cedibile pensione=pensione netta/5 

Nel nostro caso avremo 520,54/5= 104,108

L’ultimo passaggio consiste nel verificare se la quota cedibile ottenuta rispetta l’importo della pensione minima.

Per farlo dobbiamo sottrarre la quota cedibile dalla pensione netta e verificare che rientri nei parametri stabiliti per legge.

Per il 2018 l’INPS ha fissato la pensione minima a 507,42 Euro come puoi verificare dall’estratto della circolare nell’immagine sotto.

Per verificare il rispetto dei parametri di legge la formula da applicare è:

pensione netta -quinto cedibile

Nel nostro esempio 520,54-104,108= 416,432

L’importo di 416,432 è inferiore alla pensione minima definita dall’INPS di 507,42 quindi il nostro calcolo quota cedibile pensione richiede un ulteriore passaggio.

Per trovare la rata massima di una cessione del quinto dobbiamo sottrarre alla pensione netta la pensione minima.

La formula è:

Pensione netta – Pensione minima = rata massima

Inseriamo i nostri dati ed abbiamo:

520,54-507,42=13,12

Quota cedibile INPS abbastanza bassa.

Secondo esempio calcolo quota cedibile della pensione

Secondo esempio calcolo quota cedibile pensione

Ora applicheremo le stesse formule che abbiamo visto sopra ma simuliamo degli importi diversi.

Ipotizziamo di avere i seguenti dati:

  1. pensione lorda =  1327
  2. ritenute fiscali = 402,9
  3. pensione netta = 924,10

Per prima cosa calcoliamo il quinto cedibile secondo la formula che conosciamo:

Quinto cedibile pensione=pensione netta/5 

Quindi 924,10/5= 184,82

Fai attenzione a prendere la pensione netta e a non fare le operazioni sull’importo lordo.

Il nostro importo di 184,82 euro rispetta i parametri della pensione minima?

Verifichiamo con la formuletta:

pensione netta -quinto cedibile

924,10-184,82=739,28

OK la quota è giusta!!

La differenza tra pensione netta e quota cedibile è superiore alla pensione minima e possiamo considerare 184,82 un quinto accettabile.

Calcolo quota cedibile pensione:conclusioni

Complimenti per essere arrivato alla fine del post.

Abbiamo visto come trovare il quinto cedibile della pensione attraverso l’applicazione di una serie di formule.

Sapere la quota che puoi effettivamente cedere ti consentir? di calcolare l’importo massimo ottenibile di una cessione del quinto.

Se ti è piaciuto il post ti chiedo la cortesia di condividerlo


Se non ti è piaciuto fammi sapere perché nei commenti e suggeriscimi come migliorarlo.

Mutuo acquisto prima casa:cos’è e come ottenerlo

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Mutuo acquisto prima casa

Cos’è un mutuo acquisto prima casa

Il mutuo acquisto prima casa è una tipologia di finanziamento ipotecario(viene posta un’ipoteca su un immobile a garanzia della totale restituzione del prestito).

Stipulare un contratto di tale tipo ti consente di fruire d’importanti agevolazioni se:

  1. devi acquistare per la prima volta un’abitazione
  2. non sei proprietario di altri immobili su tutto il territorio nazionale(non devi avere alcun diritto di titolarità su altri immobili).

Inoltre l’immobile che desideri acquistare con tale tipologia di finanziamento deve essere in possesso di determinati requisiti:

  1. Deve essere residenziale:non è contemplato l’acquisto di uffici, locali commerciali, capannoni o altri immobili che non abbiano il viverci dentro come funzione primaria.
  2. Non deve appartenere alle cosiddette categorie catastali di lusso:Non puoi acquistare abitazioni di tipo signorile(A/1);ville(A/8);castelli e “palazzi di eminenti pregi artistici e storici”(A/9)
  3. Deve trovarsi nel comune in cui hai la residenza o hai intenzione di richiederla entro i 18 mesi dalla compravendita

Chi può richiedere un mutuo acquisto prima casa

Chi può richiedere un mutuo acquisto prima casa

Per poter ottenere un mutuo acquisto prima casa (così come le altre tipologie di mutui)dovrai possedere determinati requisiti:

  1. legali –>età inferiore ai 75/80 anni;devi essere italiano o essere residente in Italia da almeno un anno)
  2. economici –>devi avere un’adeguata capacità di reddito(sarai in grado di rimborsare tutte le rate pur riuscendo a mantenere un adeguato tenore di vita?)e sufficiente merito creditizio(Hai pagato sempre puntualmente le rate di altri finanziamenti o ne hai saltata qualcuna? Sei mai stato segnalato in CRIF?).

Per non vedersi rifiutare una richiesta di mutuo è fondamentale individuare e risolvere fin dall’inizio alcuni problemi.

Costi accessori

Costi accessori mutuo prima casa

La stipula di un contratto di mutuo è soggetta ad alcuni costi accessori:

  1. Tasso d’interesse
  2. Imposta sostitutiva: In caso di prima casa dovrai pagare l’aliquota ridotta dello 0,25%(invece dell’aliquota ordinaria del 2%) sull’importo erogato dalla banca
  3. Spese di perizia ed istruttoria: Tali spese variano di banca in banca. La perizia consiste nella valutazione dell’immobile da parte di un tecnico incaricato dall’istituto di credito. L’istruttoria è tutto il processo di valutazione della documentazione del richiedente il finanziamento da parte degli organi deliberanti della banca(no il direttore di filiale né, tantomeno, gli impiegati)
  4. Assicurazione: L’unica assicurazione sempre obbligatoria è quella incendio e scoppio ma ci sono casi in cui vengono richieste, o fortemente consigliate, altre tipologie di assicurazioni.
  5. Commissioni annuali: Sono i costi di gestione della pratica che ogni banca stabilisce in maniera totalmente discrezionale. Includono ad esempio le spese d’incasso rata e i costi per le comunicazioni da parte dell’istituto.
  6. Spese notarili: Consistono nelle spese sostenute presso il notaio rogante per l’iscrizione dell’ipoteca nei registri immobiliari e la verifica del diritto di proprietà. Includono varie imposte e compenso del professionista.

Agevolazioni

Agevolazioni mutuo prima casa

Le agevolazioni possibili per chi accende un mutuo acquisto prima casa sono di tre tipologie:

  1. Sconto fiscale
  2. Detrazione fiscale sugli interessi passivi
  3. Possibilità di accesso al fondo di garanzia per la prima casa

Sconto fiscale

Avrai diritto a pagare l’aliquota ridotta dell’imposta sostitutiva allo 0,25% estesa anche ad una tra le pertinenze dell’immobile principale (C/2 cantina o soffitta;C/6 box o posto auto;C/7 tettoia chiusa o aperta)

Detraibilità interessi mutuo prima casa

Gli Intestatari del contratto di mutuo hanno diritto a detrazioni IRPEF del 19% calcolate su:

  1. gli oneri accessori al finanziamento (fino a 4000 Euro)
  2. gli interessi passivi.

Lo sgravio fiscale non riguarda la quota capitale del mutuo.

Per fruire di tale agevolazione dovrai avere alcuni requisiti:

  1. L’abitazione deve essere adibita a prima casa entro 1 anno dall’acquisto della proprietà o dalla stipula del contratto di mutuo
  2. Il beneficiario della detrazione fiscale deve essere l’intestatario del mutuo.

Se hai un mutuo cointestato il tuo coniuge può detrarre gli interessi relativi alla propria quota fino ad un massimo di 2000 Euro.

Possibilità di accesso al fondo di garanzia per la prima casa

Il fondo di garanzia per i mutui prima casa è stato istituito dal Ministero dell’economia e delle finanze(MEF)per venire incontro alle esigenze di coloro che desiderano acquistare casa accendendo un mutuo.

Il fondo mutuo prima casa rilascia garanzie a I richiesta per massimo il 50% della quota capitale(la parte della rata relativa all’effettivo importo ottenuto) sui mutui concessi per specifiche finalità:

  1. acquisto
  2. ristrutturazione
  3. efficientamento energetico.

L’agevolazione viene prestata esclusivamente per immobili non di lusso(verifica la categoria catastale come ho scritto sopra) ed entro l’importo di 250.000 Euro.

Ordine di priorità per l’ammissione al fondo mutuo prima casa

In caso di numerose domande per l’ammissione al fondo di garanzia CONSAP vengono privilegiate alcune categorie:

  1. Giovani coppie: Soprattutto se nuclei familiari formati da almeno 2 anni, sia coniugati che conviventi, con uno dei due minore di 35 anni.
  2. Nuclei monogenitoriali con figli minori a carico –>Singoli/e con almeno un figlio minorenne convivente. La persona può essere sola perché non coniugata, separata, divorziata o vedova.
  3. Giovani under 35: I giovani rientranti in questa categoria devono anche essere titolari di un contratto di lavoro atipico(Art.1 L.92 del 28 giugno 2012)
  4. Conduttori alloggi proprietà istituti autonomi per le case popolari

                                                      Approfondimenti su mutui

  1. Per approfondire il ruolo del consulente del credito per ottenere un mutuo: leggi Consulente del credito e assicurativo e Mediatore creditizio ed altre figure 
  2. Per saperne di più su altre tipologie di mutuo: mutuo di consolidamento debiti:cos’è e come funziona
  3. Per scoprire i passaggi necessari ad ottenere un mutuo: i 7 step per ottenere un mutuo