Prestito personale o cessione del quinto?

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Prestito personale o cessione del quinto?

Aggiornato il 18/01/2024 da Gaetano Matarese

“Prestito personale o cessione del quinto?” è una delle domande che si pone chi deve richiedere un finanziamento per privati.

Quando sorgono determinate esigenze economiche si possono sfruttare due strumenti finanziari per richiedere e reperire le risorse necessarie da banche o finanziarie.

L’acquisto di una nuova vettura, la ristrutturazione di un immobile e la gestione di un’emergenza improvvisa sono alcune delle esigenze che prevedono la ricerca di un finanziamento.

Per fronteggiare queste necessità e individuare la soluzione più appropriata si devono comprendere le differenze tra le varie tipologie di accesso al credito disponibili. 

Il prestito personale e la cessione del quinto sono le principali forme di credito non finalizzato per le persone che richiedono un’iniezione di liquidità per fronteggiare alcune spese, realizzare un progetto e consolidare il proprio patrimonio economico.

La scelta tra prestito personale o cessione del quinto dipende da alcuni fattori come il programma di rimborso e le garanzie richieste dalle banche per la restituzione della somma erogata. 

La cessione del quinto contempla una serie di tutele che proteggono l’istituto di credito da insolvenze, inconvenienti e altri rischi.

La riduzione dell’esposizione ad eventuali problemi è riconducibile alle garanzie economiche fornite dal datore di lavoro o dall’ente di previdenza.

Con questa formula, infatti, il finanziamento viene concesso in cambio di una quota fissa dello stipendio o della pensione. 

Tuttavia, la cessione del quinto non è accessibile a tutti per via dei requisiti più rigorosi che vengono sollecitati per la concessione dell’importo desiderato.

Il prestito personale, invece, è un finanziamento non finalizzato che viene elargito direttamente al soggetto richiedente.

La banca è maggiormente esposta alle insolvenze perché la somma richiesta per determinati bisogni viene concessa solo in base alla certificazione riconducibile al reddito. 

Questi due strumenti finanziari rappresentano le principali opzioni prese in considerazione per il conseguimento dell’accesso al credito e in questo articolo scopriremo quali sono le differenze più importanti tra la cessione del quinto e il prestito personale.

Quali sono le differenze più rilevanti tra il prestito personale e la cessione del quinto?

differenze tra prestito personale e cessione del quinto

I finanziamenti vengono erogati dagli istituti di credito per determinati scopi in base alle finalità di impiego, al programma di rimborso e all’affidabilità creditizia del soggetto che ha inoltrato la domanda.

Ogni strumento per l’iniezione di liquidità viene contraddistinto da alcune caratteristiche peculiari che possono soddisfare con la formula più appropriata qualsiasi esigenza economica individuale o familiare. 

Le principali differenze tra un prestito personale e la cessione del quinto coinvolgono i seguenti aspetti:

  • Ammontare e durata del finanziamento
  • Documentazione necessaria richiesta
  • Modalità prevista per il rimborso
  • Soggetti coinvolti e interessati

Il prestito personale viene ripagato con dei versamenti o con degli addebiti sul conto corrente in base all’importo erogato e alla durata dell’eventuale finanziamento.

Con la cessione del quinto, invece, ogni rata viene sottratta direttamente dallo stipendio o dalla pensione del soggetto che ha richiesto l’accesso al credito e, per questo, l’ammontare della somma elargita non supera il quinto del salario mensile o del vitalizio.

Il valore delle rate di un prestito personale viene definito in base alla durata e all’entità del finanziamento richiesto.

La banca, infatti, deve valutare il reddito dimostrabile del richiedente per evitare che il piano di rimborso superi la capacità creditizia.

La cessione del quinto, invece, prevede il rimborso attraverso la detrazione del 20% della busta paga o della pensione al netto di tutte le ritenute. 

Le garanzie fornite dal datore di lavoro o dall’ente di previdenza riducono tutti i rischi per gli istituti di credito.

Per impedire il rischio di insolvenza e premorienza vengono richieste anche le seguenti obbligazioni:

Un’altra differenza riguarda la documentazione prevista per l’accesso al credito:

  • Cessione del quinto: atto di benestare, certificato di stipendio, dichiarazione della quota cedibile

Queste due tipologie di finanziamento rappresentano le principali opzioni per i soggetti che hanno bisogno di una maggiore liquidità e, per questo, richiedono un’accurata valutazione dei requisiti, delle condizioni e delle opportunità previste per la scelta della soluzione più appropriata per un’esigenza economica personale o familiare.

Prestito personale o cessione del quinto? Quale formula scegliere per le proprie necessità economiche?

Prestito personale o cessione del quinto

L’importo desiderato, il programma di rateizzazione e il profilo del richiedente definiscono il finanziamento adeguato per un determinato bisogno.

Per individuare l’opzione migliore si possono valutare anche i preventivi proposti dagli istituti di credito tramite i propri siti internet.

Questa funzione disponibile online fornisce molte informazioni utili alle persone che devono compiere una scelta tra le due formule.

Il prestito personale viene erogato direttamente al soggetto beneficiario senza nessuna giustificazione sulla finalità di utilizzo.

Questo finanziamento è la principale opzione per gli individui alla ricerca di un prodotto del credito al consumo con tassi fissi e rate invariabili nel tempo.

Le banche elaborano anche differenti strumenti in base alla busta paga o all’entrata fissa che determinano l’entità della somma elargita.

La cessione del quinto viene concessa con due garanzie e le rate vengono rimborsate dall’azienda o dall’ente di previdenza.

Le persone che vogliono accedere al credito con questa formula devono possedere un contratto a tempo indeterminato con una quota minima di TFR in grado di coprire un’eventuale insolvenza.

L’azienda, invece, deve assolvere i criteri di ammissibilità che riguardano il numero di dipendenti e il capitale sociale.

I dipendenti con una pensione o un contratto di lavoro a tempo indeterminato prediligono la cessione del quinto.

Il principale vantaggio è rappresentato dalla durata del rimborso che può arrivare fino a 10 anni con un piano di rateizzazione più leggero e conveniente.

Il pagamento delle rate con un prelievo diretto dalla pensione o dalla busta paga agevola la concessione del finanziamento anche ai cattivi pagatori.

In pratica, i soggetti che non possono ottenere un prestito personale scelgono la cessione del quinto per ricevere la somma richiesta.

I pensionati e i dipendenti, pubblici o privati, preferiscono questa soluzione che rappresenta l’opzione più funzionale e conveniente.

Conclusione prestito personale o cessione del quinto

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In conclusione: prestito personale o cessione del quinto?

Il prestito personale e la cessione del quinto sono dei finanziamenti non finalizzati che vengono erogati dalle banche per garantire l’accesso al credito a tutti gli individui che devono soddisfare una determinata esigenza economica, individuale o domestica.

I soggetti che inoltrano una richiesta devono fornire delle garanzie differenti per ottenere la liquidità desiderata con queste due formule che possiedono caratteristiche diverse.

Queste assicurazioni determinano la flessibilità dei prodotti finanziari che variano in base agli importi, al programma di rateizzazione e alla durata massima concessa.

Per individuare la migliore soluzione puoi contattare Gaetano Matarese, consulente del credito e patrimoniale compilando il form sotto.

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