Recovery Fund: cos’è e come funziona. Step by step.

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Recovery Fund cos'è e come funziona

Il cosiddetto Recovery Fund ? uno dei piani di rilancio economico europeo pi? grandi della storia moderna e contemporanea.

Esso nasce dalla necessit? di fronteggiare la crisi economico-finanziaria nata dai vari lockdown nazionali utilizzati per arginare il diffondersi di un nuovo coronavirus, ovvero il Sars-Covid-19.

La crisi economica ? stata causata non solo dai vari lockdown, che hanno obbligato tantissime attivit? a chiudere ? in molti casi, definitivamente, purtroppo.

La crisi ? stata anche causata dalla paura che si prova nei confronti di questo nemico invisibile. 

Ci? ha portato ad una drastica diminuzione dei consumi.

Inoltre ha indotto le varie imprese, in virt? proprio del crollo della domanda interna ed internazionale, ad un minore fabbisogno di forza lavoro.

Detto in altre parole, meno consumi, meno domanda, meno offerta, meno lavoratori, pi? disoccupazione e minor reddito disponibile, che, a sua volta, aggrava la crisi in un circolo vizioso.

Da qui il senso del Recovery Fund.

Il suo obiettivo ? quello di bloccare il crollo dell?economia andando a sostenere e potenziare le molteplici variabili che costituiscono il PIL di uno Stato: investimenti, consumi, politiche governative, export e via discorrendo.

Ma, come fa a fare tutto questo?

Recovery Fund: in cosa consiste

In cosa consiste il Recovery Fund

Il Recovery Fund, come dice la parola stessa, ?Fondo di recupero?, consiste in un piano di liquidit? volto a limitare la crisi economica nata nel 2020. 

C?? stata una tortuosa e non semplice trattazione diplomatica tra i vari stati che costituiscono l?Unione Europea prima di arrivare al Recovery Fund.

Infatti, prima di giungere all?approvazione del Recovery Fund, sul tavolo della Commissione erano state presentate varie proposte, quali il MES o gli eurobond

I paesi che si opponevano al Recovery Fund, definiti dalla stampa come paesi frugali, erano quelli che, ritenendo di avere un?economia pi? stabile e una finanza pi? ordinata, non trovavano giusto dover pagare la crisi anche a stati come l?Italia, la quale ? stata considerata da loro come ?spendacciona? e poco predisposta ad attuare riforme strutturali per migliorare le condizioni del suo apparato economico .

Questo ? anche il motivo che ha portato l?Italia ad essere molto meno resiliente alla crisi.

Ci sono voluti mesi e mesi, ma, dopo un?intensa attivit? di negoziazione tra istituzioni europee e stati nazionali, finalmente a fine luglio l?Unione Europea ? riuscita a delineare il suo piano di rilancio: il Recovery Fund. 

L?idea dietro al piano europeo ? quella di emettere dei titoli di credito, i Recovery Bond, aventi come garanzia il bilancio europeo stesso. In soldoni, si parla di un debito europeo comune.

Il piano, chiamato anche Next Generation UE dalla Commissione europea, mette sul piatto dei 27 paesi membri complessivamente un ammontare di 750 miliardi di euro. I fondi sono divisi in questo modo:

  • 390 miliardi di contributi a fondo perduto, che dunque non bisogna rimborsare;
  • 360 miliardi di prestiti;

Recovery Fund: quanti soldi ricever? l?Italia e come intende spenderli.

Recovery Fund: quanti soldi ricever? l'Italia e come intende spenderli

I criteri per l?assegnazione della quota per singolo paese dei soldi del Recovery Fund sono molteplici; tra questi c?? l?impatto economico sub?to in termini di PIL, il tasso di disoccupazione, PIL pro capite, popolazione totale e l?impatto del Covid-19.

Ne esce fuori un quadro in cui i paesi come l?Italia, ma anche la Spagna e Grecia, che sono quelli pi? colpiti economicamente, ma anche sotto il punto di vista sanitario, almeno per l?Italia, sono vincitori dato l?alta quantit? di fondi assegnati.

Difatti, all?Italia sono stati assegnati la bellezza di 81,4 miliardi sotto forma di sovvenzioni e 127,4 miliardi in prestiti.

Le risorse saranno cos? allocate nel tempo: circa 44,7 miliardi di sovvenzioni a fondo perduto verranno utilizzati per i progetti relativi al biennio 2020-2021.

Altri 20 miliardi e passa saranno utilizzati nel 2023.

Come abbiamo gi? detto, ? uno dei piani di rilancio economico pi? importanti di sempre. Proprio per questo, la Commissione ha chiesto ai vari governi nazionali di presentare la bozza del proprio piano di spesa entro il 15 ottobre. Il governo italiano ci ha lavorato sino all?ultimo giorno, avendolo consegnato l?ultimo giorno possibile.

In precedenza, la Commissione aveva altres? delineato le linee guida da rispettare durante la stesura dei vari piani di spesa nazionali.

I criteri pi? importanti per ottenere il versamento dei fondi sono: produttivit?, equit? sociale, stabilit? macroeconomica e, in particolar modo, la sostenibilit? ambientale. Per quest’ultima dovranno essere investiti almeno il 37% dei fondi complessivi. Per la transizione tecnologica e digitale dovranno essere investiti non meno del 20%.

Obiettivi del governo italiano

Recovery Fund:Obiettivi del governo italiano

Il governo italiano, in virt? delle sopra elencate linee guida, ha presentato ben 557 piani che potenzialmente potrebbero ricevere l?approvazione da Bruxelles.

In linea generale, la volont? ? quella di: 

  • Potenziare la sanit?, attraverso un investimento pluriennale di 35 miliardi di euro;
  • Aggiornare in senso digitale la scuola, potenziare le infrastrutture scolastiche e rendere pi? accessibile sia l?accesso ai dispositivi tecnologici, come pc e tablet. Lo stesso vale per le borse di studio;
  • Finanziare in almeno cento citt? il 5G, andando dunque a migliorare la connettivit? del paese;
  • Potenziare i trasporti, portando a conclusione alcuni progetti antecedenti al Covid-19 come la Torino-Lione, a cui sar? destinato poco pi? di un miliardo. Saranno poi create nuove linee per una maggiore viabilit? tranviaria. Inoltre, per diminuire l?emissione di Co2, c?? la volont? di garantire la gratuit? dei trasporti per chi non se li pu? permettere;
  • Aumentare i salari dei lavoratori e l?occupazione attraverso un?operazione di detassazione. Il governo si ? posto l?obiettivo di aumentare l?occupazione di almeno 10 punti, ovvero al 73%. Sar? poi attuata un?operazione di assunzioni pubbliche.

Recovery Fund: conclusioni

Recovery Fund: conclusioni

Il Recovery Fund ? molto pi? di un piano di rilancio economico.

Infatti ha schiacciato il pedale dell?acceleratore dell?integrazione europea, attraverso l?istituzione di bond europei comuni e, quindi, l?istituzione di un debito comune europeo. I vari stati nazionali si sono viste alle strette come mai prima d?ora. Questi, spaventati, hanno deciso di sorpassare le rivalit? storiche, volendo cos? fronteggiare insieme il Covid-19 e la crisi economica e sanitaria che questi ha portato con s?.

Strizzando gli occhi, potremo vedere cos?altro di buono ha portato con s? il Covid-19. Probabilmente, l?inizio di un nuovo periodo per il Vecchio Continente, basato sulla sostenibilit? ambientale, sulla lotta alle ingiustizie sociali, sul lavoro e sulla tecnologia (il grande boom di bitcoin ed altre criptovalute ne ? un esempio).

Il tempo ? signore e ci dar? conferma di tutto ci?.

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