Privati e famiglie
Situazione tipica
Un dipendente, pensionato o nucleo familiare deve valutare un finanziamento e desidera comprendere la sostenibilità prima di presentare la richiesta.
Dati utili
Reddito netto, stabilità lavorativa, impegni in corso, finalità, importo e durata ipotizzati.
Risultato atteso
Una prima lettura della coerenza tra capacità di rimborso, impegni e richiesta.
Limite
Il risultato non sostituisce documenti, banche dati, istruttoria e decisione finale.
Professionisti e lavoratori autonomi
Situazione tipica
Un professionista o titolare di partita IVA ha redditi variabili e deve distinguere disponibilità momentanea, redditività e sostenibilità nel tempo.
Dati utili
Dichiarazioni, andamento dei compensi, continuità, esposizioni, finalità e struttura della richiesta.
Risultato atteso
Una valutazione preliminare più coerente con la natura non fissa dei redditi.
Limite
La lettura iniziale non sostituisce la verifica fiscale e documentale completa.
Imprese e PMI
Situazione tipica
Un’impresa deve finanziare capitale circolante, investimenti o sviluppo e vuole evitare di presentare una domanda scollegata dai flussi.
Dati utili
Fatturato, marginalità, flussi di cassa, indebitamento, finalità, tempi e documentazione economico-finanziaria.
Risultato atteso
Una lettura preliminare del fabbisogno e della sostenibilità, con indicazione delle aree da approfondire.
Limite
Non equivale a una valutazione creditizia definitiva né a una delibera.
Imprenditori
Per l’imprenditore è spesso necessario leggere insieme posizione personale, impegni aziendali, garanzie, patrimonio e continuità dei flussi. La prequalifica aiuta a evitare che questi elementi vengano valutati separatamente quando sono in realtà collegati.
Quando la prequalifica è utile
- prima di richiedere un nuovo finanziamento;
- quando non è chiaro quale importo sia sostenibile;
- quando i documenti sono numerosi o disordinati;
- quando esistono impegni già in corso;
- quando una precedente richiesta non ha avuto l’esito atteso;
- quando serve stabilire quali azioni correttive vengono prima.
Quando è meglio non presentare subito una richiesta
- le informazioni disponibili sono incomplete o contraddittorie;
- la finalità non è definita;
- la capacità di rimborso non è verificabile;
- esistono criticità rilevanti non ancora comprese;
- la richiesta serve solo a rinviare un problema strutturale senza un piano sostenibile.
Principio operativoLa fase preliminare serve a riconoscere il momento corretto per procedere, correggere o fermarsi. Non presenta prodotti finanziari come se fossero già disponibili.