Raccolta
Informazioni anagrafiche essenziali, reddito o dati economici, impegni, finalità e documenti disponibili.
Prima diagnosi, poi richiesta
Come funziona la lettura preliminare, come viene interpretato l’Indice di Finanziabilità e quali sono i limiti della valutazione.
Perché
Prima di contattare un soggetto finanziatore occorre verificare se il fabbisogno è chiaro, se l’impegno è sostenibile e se le informazioni disponibili sono coerenti.
Informazioni anagrafiche essenziali, reddito o dati economici, impegni, finalità e documenti disponibili.
Lettura congiunta di sostenibilità, storico, struttura della richiesta e qualità documentale.
Attribuzione dell’Indice di Finanziabilità come indicatore preliminare, con limiti espliciti.
Il risultato viene letto alla luce degli elementi che lo hanno determinato, evitando di isolare il valore numerico.
Azioni prioritarie, verifiche documentali e percorso successivo coerente con il quadro emerso.
L’Indice di Finanziabilità (IF) sintetizza il quadro iniziale su una scala da 0 a 100. Serve a orientare, individuare criticità, stabilire priorità e valutare l’opportunità di procedere.
Il passaggio successivo dipende dalla fascia IF, dalla finalità, dalla qualità delle informazioni e dall’eventuale necessità di approfondire documenti o criticità. Un risultato favorevole non elimina l’istruttoria; un risultato debole non va trasformato automaticamente in una nuova richiesta.
L’utente deve fornire informazioni complete, corrette e aggiornate, segnalare impegni e criticità rilevanti e non utilizzare la valutazione preliminare come prova di approvazione.
La valutazione è preliminare e indicativa. L’eventuale accesso al credito resta soggetto alla verifica documentale, all’istruttoria e alla decisione autonoma dei soggetti competenti.
Avvio
L’Indice di Finanziabilità orienta la decisione, ma non sostituisce verifica documentale e istruttoria.